Si riaffaccia la fiducia
Secondo l’ultima analisi dell’Acimall, Associazione costruttori italiani di macchine e accessori per la lavorazione del legno, si fa strada presso gli imprenditori del settore una certa propensione a un cauto ottimismo. Gli ordini esteri hanno avuto un aumento del 7,3%, mentre, sul mercato italiano, il decremento registrato è stato pari al 5,7%. La svolta attesa è l’aumento dei consumi interni
Il quarto trimestre 2013 conferma il relativo miglioramento tendenziale già riscontrato nelle precedenti analisi di Acimall. Si ripresenta la marcata dicotomia tra i mercati esteri (in aumento) e il contesto domestico (in calo). L’elemento innovativo di questo trimestre è il miglioramento del clima di fiducia, che rappresenta un buon viatico per un 2014 di ripresa. Rimane, tuttavia, evidente come una crescita strutturale passi obbligatoriamente da un aumento dei consumi interni.
L’indagine, svolta sulla base di un campione statistico rappresentante l’intero settore, mostra per l’industria italiana delle macchine e degli utensili per la lavorazione del legno, un aumento del 4,8% sull’analogo periodo dell’anno precedente. Gli ordini esteri hanno avuto un aumento del 7,3%, mentre, sul mercato italiano, il decremento registrato è stato pari al 5,7%. Il carnet ordini è pari a 2,2 mesi, mentre dall’inizio dell’anno corrente si registra un aumento dei prezzi dell’1,0%. In crescita il fatturato realizzato nel trimestre in esame: +0,4% sull’analogo periodo del 2012.
L’indagine qualitativa relativa all’andamento del periodo, mostra, sulla base dei giudizi espressi dalle aziende che partecipano all’indagine, i seguenti risultati: il 36% degli intervistati indica un trend di produzione positivo, il 41% stabile, mentre il 23% dichiara un livello produttivo in calo. L’occupazione viene considerata stazionaria dal 91% del campione e in diminuzione dal 9%. Le giacenze risultano stabili nel 55% dei casi, in diminuzione nel 41% e in crescita nel rimanente 4%.
Attesa e speranze
L’indagine previsionale delinea le dinamiche di breve periodo del comparto. Sul fronte estero si rileva un discreto ottimismo, testimoniato anche dai dati relativi agli ordini. Nel contesto domestico, invece, permane un clima attendista. Secondo il 36% degli intervistati, nel prossimo periodo gli ordini esteri registreranno un aumento, mentre per il 59% rimarranno stazionari. Il restante 5% prevede un calo (il saldo positivo è pari a 31). L’indagine previsionale per il mercato interno mostra un calo per il 13% del campione. Per il 73%, invece, le vendite interne manterranno un livello stabile. Il 14% delle aziende prospetta una crescita nel breve periodo (il saldo è pari a 1).
L’elaborazione di alcuni indici, che analizzano la serie storica 2003-2013, permette di ottenere una visione globale dell’andamento del settore negli ultimi dieci anni. L’indice degli ordini totali si attesta al valore di 67, fatta 100 la base del 2002. Le vendite estere sono a quota 122, mentre l’indice degli ordini italiani è attualmente a quota 31, eguagliando nuovamente il minimo storico. L’indice Acimall deflazionato mostra un processo inflativo al di sotto della normalità. Dall’inizio del 2013 i prezzi sono aumentati dell’ 1%; il dato evidenzia ancora una volta che solo alcune aziende sono in grado di praticare un aumento dei prezzi di listino. Un buon numero di imprese sono costrette a mantenere le quotazioni dell’anno precedente per evitare una contrazione della domanda.
L’indice destagionalizzato per giorni lavorativi permette di individuare chiaramente le fasi di espansione e di recessione del settore. Si chiude un 2013 all’insegna della stagnazione, che si ripete da tre anni a questa parte. Le sensazioni espresse dalle aziende potrebbero far pensare a un 2014 in cui la stabilità farà spazio a una moderata crescita.
Fiducia in aumento
Viene proposto in quest’analisi ‘l’indice della fiducia’, costruito attraverso la serie storica dei saldi delle indagini previsionali dal 2003 a oggi. L’indice costituisce un ulteriore termometro delle sensazioni delle aziende che caratterizzano il settore delle macchine e degli utensili per la lavorazione del legno.
La fiducia sui mercati esteri registra un discreto incremento. Nel 2013 le aziende hanno espresso sensazioni positive per le vendite oltreconfine, confermando ancora una volta la forte propensione all’export e la capacità di adattamento ai diversi contesti internazionali.
Sul mercato interno si registra un’inversione di tendenza, attesa da tre anni a questa parte. Nonostante il calo di ordini registrato nell’ultimo trimestre 2013, c’è la sensazione che quest’anno potrebbero vedersi i primi risvegli in un mercato domestico asfittico.
Acimall nel suo studio propone anche alcuni dati relativi all’andamento degli ordini dell’industria tedesca delle macchine e degli utensili per la lavorazione del legno. I dati sono periodicamente raccolti dall’associazione tedesca Vdma, che rappresenta i vari comparti della meccanica strumentale.
L’indagine mostra per l’industria tedesca delle macchine e degli utensili per la lavorazione del legno, un aumento del 34% sull’analogo periodo dell’anno precedente. Gli ordini esteri hanno avuto un incremento del 51%, mentre, sul mercato interno, si registra una flessione pari al 19%. Il calo significativo del contesto domestico conferma le recenti sensazioni manifestate dalla stessa Vdma. L’associazione tedesca segnala inoltre un andamento migliore per quel che riguarda la vendita di macchinari per gli artigiani rispetto alle tecnologie per l’industria mobiliera. L’indice degli ordini germanici evidenzia un livello pari a 178 rispetto alla base 100 del 2004. Per quanto riguarda l’Italia invece l’indice è al di sotto del livello del 2004 e si attesta a quota 76.
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