Edizione N° 29 del 28 settembre 2007
| Meccanica, Progettazione e Componentistica |
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Edizione N° 29 del 28 settembre 2007
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20/09/2007 Yoshiyuki Takada, fondatore e chairman di Smc Corporation, accompagnato dai membri del Bord of Directors di Smc Corporation, Fumitaka Ito, direttore della produzione mondiale e Hisao Sagara, direttore ricerca, sviluppo ed engineering, saranno in visita ufficiale il prossimo 21 settembre 2007 presso l’unità produttiva di Carsoli (AQ).
A distanza di dieci anni dall’ultima visita ufficiale in Italia, Walter D’Alessandro, presidente di Smc Italia, guiderà la delegazione, presso lo stabilimento di Carsoli, attraverso il percorso di crescita cha ha intrapreso l’azienda in questi anni. L’unità produttiva non solo è raddoppiata in termini di superficie occupata, ma accoglie il prezioso centro metrologico SIT e ha sviluppato risorse, potenzialità e attività che l’hanno eletta fiore all’occhiello di Smc Italia.
Già da qualche anno Smc Corporation ha avviato un cammino di accentramento della produzione dei prodotti standard in Cina al fine di potenziare e sviluppare la realizzazione di prodotti speciali in Europa. In quest’ottica, per l’Unità Produttiva di Carsoli, sono stati effettuati ingenti investimenti per potenziare la struttura, convertire la produzione degli standard in prodotti speciali e riqualificare gli impianti automatizzati e la strumentazione, con l’obiettivo di renderla tecnologicamente all’avanguardia e in grado di soddisfare gli ambiziosi progetti di studio e produzione di componenti e soluzioni tecnologicamente innovative.
21/09/2007 L’indice della produzione corretto per i giorni lavorativi ha registrato in luglio una diminuzione tendenziale dello 0,2% (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 di luglio 2006). Nei primi sette mesi del 2007 l’indice ha segnato un incremento dello 0,6% rispetto al corrispondente periodo del 2006 (i giorni lavorativi sono stati 148 contro i 146 del 2006). L’indice della produzione destagionalizzato è risultato pari a 98,3 con una diminuzione dello 0,4% rispetto a giugno 2007.
L’indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha segnato, nel confronto con luglio 2006, una variazione positiva solo per i beni strumentali (+3,2%). Hanno registrato variazioni negative i raggruppamenti dei beni intermedi (-1,7%), dell’energia (-1,3%) e dei beni di consumo (-0,8% per il totale, -2,1% per i beni durevoli, -0,4% per i beni non durevoli).
Nel confronto tra il periodo gennaio-luglio 2007 e lo stesso periodo dell’anno precedente, si sono registrati incrementi del 3,3% per i beni strumentali e dello 0,5% per i beni intermedi. Hanno registrato variazioni negative i raggruppamenti dell’energia (-1,9%) e dei beni di consumo (-0,2% per il totale, +1,2% per i beni durevoli, -0,5% per i beni non durevoli).
Gli indici destagionalizzati dei raggruppamenti principali di industrie hanno segnato un aumento congiunturale per i beni di consumo (+0,5% per il totale, +1,5% per i beni non durevoli, -2,8% per i beni durevoli) e per i beni strumentali (+0,3%), mentre si sono verificate diminuzioni per i beni intermedi (-1,5%) e per l’energia (-0,5%).
Nel mese di luglio 2007 l’indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha registrato gli incrementi tendenziali più ampi nei settori della produzione di macchine e apparecchi meccanici (+6,5%), delle raffinerie di petrolio (+4,4%), dei mezzi di trasporto (+4,1%) e delle altre industrie manifatturiere (+2%). Le diminuzioni più marcate hanno riguardato i settori delle pelli e delle calzature (-7,8%), degli apparecchi elettrici e di precisione (-7,5%), del legno e prodotti in legno (-3,9%) e dell’energia elettrica, gas e acqua (-2,2%). Nel confronto tra i primi sette mesi del 2007 e il corrispondente periodo del 2006, gli aumenti maggiori hanno interessato i settori delle raffinerie di petrolio (+9,8%), della gomma e materie plastiche (+4,8%), delle industrie tessili e abbigliamento e delle altre industrie manifatturiere (entrambi +4,5%). Le diminuzioni più ampie hanno riguardato i comparti dell’energia elettrica, gas e acqua (-4,6%), degli apparecchi elettrici e di precisione (-4,1%) e della carta, stampa ed editoria (-3,3%).
27/09/2007 Oltre 166.000 visitatori sono confluiti su Hannover tra il 17 e il 22 settembre per acquistare macchinari, per fare ordini e per informarsi sulle novità per la lavorazione dei metalli. Sono il 4% in più rispetto all’edizione di due anni fa, che durava ancora otto giorni. Anche il numero degli espositori, pari a 2.118 aziende provenienti da 42 Paesi, è aumentato del 5%, e la superficie occupata, pari a 180.000 metri quadrati, del 12% rispetto alla scorsa edizione.
Emo Hannover 2007 ha dato un’importante spinta al business internazionale della macchina utensile. Secondo l’indagine ufficiale sugli espositori, la manifestazione ha generato un volume di ordini superiore ai 4 miliardi di euro. Oltre la metà degli espositori si aspetta poi altre positive ripercussioni sul business tedesco ed europeo.
Altrettanto positivo è il giudizio degli espositori Emo sulla manifestazione in generale. Più di due terzi si sono detti soddisfatti. Alla valutazione positiva contribuisce anche il fatto che gli espositori sono riusciti a entrare efficacemente in contatto con i loro gruppi target più importanti, primi fra tutti l’industria automobilistica e i suoi subfornitori, l’industria meccanica e tutti i comparti dell’industria della lavorazione e del trattamento dei metalli.
Anche altri importanti indicatori del ruolo di riferimento di Emo Hannover rivelano valori in crescita: ad esempio il profilo internazionale dei visitatori. Oltre il 37% dei visitatori specializzati provenivano dall’estero, e per l’esattezza da oltre 80 diversi Paesi. E così come la domanda europea di macchine utensili, anche l’affluenza dei visitatori dall’Europa Occidentale ha registrato uno sviluppo particolarmente dinamico, soprattutto dalla Svizzera, dalla Francia, dall’Italia, dalla Svezia e dall’Austria. I maggiori contingenti di visitatori da oltremare sono arrivati da India e USA.
La percentuale dei dirigenti è arrivata quasi a toccare il 60%. Rispetto a due anni fa molti più visitatori specializzati hanno dichiarato competenza decisionale in merito all’acquisto delle macchine.
EMO Hannover ha inoltre rafforzato ancora una volta tra gli espositori il suo eccellente ruolo di forum per l’acquisizione di nuovi clienti. Oltre un terzo dei visitatori erano in fiera per la prima volta.
I visitatori specializzati internazionali si aspettavano come sempre da Emo soluzioni tecniche capaci di accrescere la loro competitività. Come massimo forum dell’innovazione per l’industria della lavorazione dei metalli, Emo Hannover 2007 ha presentato numerose innovazioni pronte per il mercato che erano state proposte come prototipi durante la scorsa edizione. Una soluzione presente in molti nuovi prodotti quest’anno è la riduzione dei tempi morti. Molti costruttori di macchine utensili, ad esempio, hanno ridotto notevolmente i tempi del cambio utensile o sono in grado di simulare in anticipo la procedura di messa a punto riducendo notevolmente i costi orari delle macchine.
Un altro tema importante di questa Emo è stata l’integrazione dei sistemi di controllo nel processo di produzione: una soluzione che nasce dalla collaborazione tra costruttori di macchine utensili e software house per la realizzazione di nuovi prodotti che aiutino a migliorare la produttività dei clienti ottimizzando il processo di produzione ad esempio dal punto di vista dei tempi o della qualità delle superfici.
Il simposio tecnico internazionale sulla “Costruzione leggera intelligente” ha messo poi a fuoco una tendenza emergente di grande importanza: esperti di riferimento hanno affrontato i diversi aspetti dell’innovativa tecnica della costruzione leggera, analizzandoli sia dal punto di vista del cliente sia dal punto di vista degli offerenti di sistemi di produzione.
Anche quest’anno Emo Hannover si è rivelata un’importante vetrina sulle prospettive di lavoro in ambito industriale per i giovani. Circa 10.000 studenti di istituti di formazione di base e di istituti ad orientamento professionale si sono presentati per informarsi sulle possibilità di lavoro e di carriera nel settore delle macchine utensili. 24 tra aziende e organizzazioni di vario tipo erano a disposizione nel padiglione 25 per presentare da vicino ai giovani le moderne tecnologie per la lavorazione dei metalli, passando dai macchinari high-tech ai sistemi di controllo, allo sviluppo del software, all’automazione. L’offerta informativa era poi integrata da un’offerta di consigli pratici da parte di agenzie di servizi o di istituzioni pubbliche quali il Ministero Federale dell’Istruzione e della Ricerca, l’Agenzia Federale del Lavoro e le Camere dell’Industria e del Commercio. Sulle opportunità di lavoro era possibile anche consultare la piattaforma Internet www.karriere-im-maschinenbau.org.
La prossima Emo si terrà a Milano da 5 al 10 ottobre 2009.
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20/09/2007 Yoshiyuki Takada, fondatore e chairman di Smc Corporation, accompagnato dai membri del Bord of Directors di Smc Corporation, Fumitaka Ito, direttore della produzione mondiale e Hisao Sagara, direttore ricerca, sviluppo ed engineering, saranno in visita ufficiale il prossimo 21 settembre 2007 presso l’unità produttiva di Carsoli (AQ).
A distanza di dieci anni dall’ultima visita ufficiale in Italia, Walter D’Alessandro, presidente di Smc Italia, guiderà la delegazione, presso lo stabilimento di Carsoli, attraverso il percorso di crescita cha ha intrapreso l’azienda in questi anni. L’unità produttiva non solo è raddoppiata in termini di superficie occupata, ma accoglie il prezioso centro metrologico SIT e ha sviluppato risorse, potenzialità e attività che l’hanno eletta fiore all’occhiello di Smc Italia.
Già da qualche anno Smc Corporation ha avviato un cammino di accentramento della produzione dei prodotti standard in Cina al fine di potenziare e sviluppare la realizzazione di prodotti speciali in Europa. In quest’ottica, per l’Unità Produttiva di Carsoli, sono stati effettuati ingenti investimenti per potenziare la struttura, convertire la produzione degli standard in prodotti speciali e riqualificare gli impianti automatizzati e la strumentazione, con l’obiettivo di renderla tecnologicamente all’avanguardia e in grado di soddisfare gli ambiziosi progetti di studio e produzione di componenti e soluzioni tecnologicamente innovative.
21/09/2007 L’indice della produzione corretto per i giorni lavorativi ha registrato in luglio una diminuzione tendenziale dello 0,2% (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 di luglio 2006). Nei primi sette mesi del 2007 l’indice ha segnato un incremento dello 0,6% rispetto al corrispondente periodo del 2006 (i giorni lavorativi sono stati 148 contro i 146 del 2006). L’indice della produzione destagionalizzato è risultato pari a 98,3 con una diminuzione dello 0,4% rispetto a giugno 2007.
L’indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha segnato, nel confronto con luglio 2006, una variazione positiva solo per i beni strumentali (+3,2%). Hanno registrato variazioni negative i raggruppamenti dei beni intermedi (-1,7%), dell’energia (-1,3%) e dei beni di consumo (-0,8% per il totale, -2,1% per i beni durevoli, -0,4% per i beni non durevoli).
Nel confronto tra il periodo gennaio-luglio 2007 e lo stesso periodo dell’anno precedente, si sono registrati incrementi del 3,3% per i beni strumentali e dello 0,5% per i beni intermedi. Hanno registrato variazioni negative i raggruppamenti dell’energia (-1,9%) e dei beni di consumo (-0,2% per il totale, +1,2% per i beni durevoli, -0,5% per i beni non durevoli).
Gli indici destagionalizzati dei raggruppamenti principali di industrie hanno segnato un aumento congiunturale per i beni di consumo (+0,5% per il totale, +1,5% per i beni non durevoli, -2,8% per i beni durevoli) e per i beni strumentali (+0,3%), mentre si sono verificate diminuzioni per i beni intermedi (-1,5%) e per l’energia (-0,5%).
Nel mese di luglio 2007 l’indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha registrato gli incrementi tendenziali più ampi nei settori della produzione di macchine e apparecchi meccanici (+6,5%), delle raffinerie di petrolio (+4,4%), dei mezzi di trasporto (+4,1%) e delle altre industrie manifatturiere (+2%). Le diminuzioni più marcate hanno riguardato i settori delle pelli e delle calzature (-7,8%), degli apparecchi elettrici e di precisione (-7,5%), del legno e prodotti in legno (-3,9%) e dell’energia elettrica, gas e acqua (-2,2%). Nel confronto tra i primi sette mesi del 2007 e il corrispondente periodo del 2006, gli aumenti maggiori hanno interessato i settori delle raffinerie di petrolio (+9,8%), della gomma e materie plastiche (+4,8%), delle industrie tessili e abbigliamento e delle altre industrie manifatturiere (entrambi +4,5%). Le diminuzioni più ampie hanno riguardato i comparti dell’energia elettrica, gas e acqua (-4,6%), degli apparecchi elettrici e di precisione (-4,1%) e della carta, stampa ed editoria (-3,3%).
27/09/2007 Oltre 166.000 visitatori sono confluiti su Hannover tra il 17 e il 22 settembre per acquistare macchinari, per fare ordini e per informarsi sulle novità per la lavorazione dei metalli. Sono il 4% in più rispetto all’edizione di due anni fa, che durava ancora otto giorni. Anche il numero degli espositori, pari a 2.118 aziende provenienti da 42 Paesi, è aumentato del 5%, e la superficie occupata, pari a 180.000 metri quadrati, del 12% rispetto alla scorsa edizione.
Emo Hannover 2007 ha dato un’importante spinta al business internazionale della macchina utensile. Secondo l’indagine ufficiale sugli espositori, la manifestazione ha generato un volume di ordini superiore ai 4 miliardi di euro. Oltre la metà degli espositori si aspetta poi altre positive ripercussioni sul business tedesco ed europeo.
Altrettanto positivo è il giudizio degli espositori Emo sulla manifestazione in generale. Più di due terzi si sono detti soddisfatti. Alla valutazione positiva contribuisce anche il fatto che gli espositori sono riusciti a entrare efficacemente in contatto con i loro gruppi target più importanti, primi fra tutti l’industria automobilistica e i suoi subfornitori, l’industria meccanica e tutti i comparti dell’industria della lavorazione e del trattamento dei metalli.
Anche altri importanti indicatori del ruolo di riferimento di Emo Hannover rivelano valori in crescita: ad esempio il profilo internazionale dei visitatori. Oltre il 37% dei visitatori specializzati provenivano dall’estero, e per l’esattezza da oltre 80 diversi Paesi. E così come la domanda europea di macchine utensili, anche l’affluenza dei visitatori dall’Europa Occidentale ha registrato uno sviluppo particolarmente dinamico, soprattutto dalla Svizzera, dalla Francia, dall’Italia, dalla Svezia e dall’Austria. I maggiori contingenti di visitatori da oltremare sono arrivati da India e USA.
La percentuale dei dirigenti è arrivata quasi a toccare il 60%. Rispetto a due anni fa molti più visitatori specializzati hanno dichiarato competenza decisionale in merito all’acquisto delle macchine.
EMO Hannover ha inoltre rafforzato ancora una volta tra gli espositori il suo eccellente ruolo di forum per l’acquisizione di nuovi clienti. Oltre un terzo dei visitatori erano in fiera per la prima volta.
I visitatori specializzati internazionali si aspettavano come sempre da Emo soluzioni tecniche capaci di accrescere la loro competitività. Come massimo forum dell’innovazione per l’industria della lavorazione dei metalli, Emo Hannover 2007 ha presentato numerose innovazioni pronte per il mercato che erano state proposte come prototipi durante la scorsa edizione. Una soluzione presente in molti nuovi prodotti quest’anno è la riduzione dei tempi morti. Molti costruttori di macchine utensili, ad esempio, hanno ridotto notevolmente i tempi del cambio utensile o sono in grado di simulare in anticipo la procedura di messa a punto riducendo notevolmente i costi orari delle macchine.
Un altro tema importante di questa Emo è stata l’integrazione dei sistemi di controllo nel processo di produzione: una soluzione che nasce dalla collaborazione tra costruttori di macchine utensili e software house per la realizzazione di nuovi prodotti che aiutino a migliorare la produttività dei clienti ottimizzando il processo di produzione ad esempio dal punto di vista dei tempi o della qualità delle superfici.
Il simposio tecnico internazionale sulla “Costruzione leggera intelligente” ha messo poi a fuoco una tendenza emergente di grande importanza: esperti di riferimento hanno affrontato i diversi aspetti dell’innovativa tecnica della costruzione leggera, analizzandoli sia dal punto di vista del cliente sia dal punto di vista degli offerenti di sistemi di produzione.
Anche quest’anno Emo Hannover si è rivelata un’importante vetrina sulle prospettive di lavoro in ambito industriale per i giovani. Circa 10.000 studenti di istituti di formazione di base e di istituti ad orientamento professionale si sono presentati per informarsi sulle possibilità di lavoro e di carriera nel settore delle macchine utensili. 24 tra aziende e organizzazioni di vario tipo erano a disposizione nel padiglione 25 per presentare da vicino ai giovani le moderne tecnologie per la lavorazione dei metalli, passando dai macchinari high-tech ai sistemi di controllo, allo sviluppo del software, all’automazione. L’offerta informativa era poi integrata da un’offerta di consigli pratici da parte di agenzie di servizi o di istituzioni pubbliche quali il Ministero Federale dell’Istruzione e della Ricerca, l’Agenzia Federale del Lavoro e le Camere dell’Industria e del Commercio. Sulle opportunità di lavoro era possibile anche consultare la piattaforma Internet www.karriere-im-maschinenbau.org.
La prossima Emo si terrà a Milano da 5 al 10 ottobre 2009.
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28/09/2007 La transazione dovrebbe concludersi entro le prossime settimane e sarà finanziata attingendo alle risorse del Gruppo, ma fino a oggi, le parti hanno concordato di mantenere la massima riservatezza sul prezzo di acquisto. Mikron ha però affermato che l’acquisizione non inciderà in misura sostanziale sul risultato operativo (EBIT) del Gruppo per l’esercizio 2007.
Grazie a quest’acquisizione, Mikron Technology Group sarà ora rappresentato in Asia da una sua società affiliata. Sarà soprattutto la divisione Assembly Technology che, instaurando una stretta collaborazione con la nuova società acquisita, trarrà vantaggio dalla sua presenza sui mercati asiatici. L’obiettivo prioritario consiste nell’offrire servizi di supporto ai clienti della regione asiatica. Le attività di Integral Systems andranno, inoltre, a completare in modo efficace l’attuale offerta di servizi di Mikron nel settore dei sistemi automatici di assemblaggio. Mikron auspica, inoltre, che questa acquisizione apra la strada verso la conquista di nuovi segmenti di mercato. Inoltre, con l’acquisizione di Integral Systems, il Mikron Technology Group può vantare 12 società dislocate in cinque paesi del mondo, con un organico complessivo di circa 1.000 collaboratori. Il Gruppo Micron, composto dalle divisioni Machining Technology e Assembly Technology, nonché dalla società Integral Systems di Singapore, realizza, sistemi di lavorazione e assemblaggio altamente produttivi e complesse soluzioni di automazione, destinati principalmente alla clientela attiva nei settori automobilistico, della tecnologia medicale, dell’elettronica e degli strumenti di scrittura.
28/09/2007 I nomi Walter, Titex e Prototyp sono conosciuti e stimati sul mercato degli utensili da lungo tempo. Sul mercato italiano, questi tre marchi di utensili di precisione, saranno un’unica azienda a partire dal 1 ottobre 2007. L’annunciata e attesa fusione sarà anche l’occasione per adeguare la denominazione sociale alla politica del Gruppo per le consociate. Dal 1° ottobre 2007, infatti, adotteranno la nuova denominazione sociale, mantenendo invariati indirizzo e partita IVA: Walter Italia.
Walter Usap chiude, quindi, una storia di successo di lunga data per aprire un nuovo e importante capitolo. Nata come Usap (Utensileria Speciale Alta Precisione), fondata a Milano nel lontano 1940 da Nino Mambretti e trasferitasi a Fino Mornasco nel 1943, ha cambiato poi la propria ragione sociale in Walter Usap Srl nel 1987, con l’acquisizione dal parte del Gruppo Walter ed è sempre stata riconosciuta dal Gruppo e sul mercato quale azienda leader nell’esecuzione dello speciale.
Oggi, più che mai, la filiale italiana del Gruppo Walter Ag, (un’azienda che vanta circa 2.500 dipendenti in tutto il mondo e presente in tutti i continenti con 30 tra consociate e partner commerciali) è pronta a raccogliere la sfida del mercato italiano con una nuova società. Walter Italia commercializzerà, quindi, i prodotti Walter, Titex, Prototyp sul mercato Italiano, e continuerà a essere il polo produttivo dello speciale Walter per il mercato dell’Europa Occidentale (esclusa la Germania).
Walter, Titex e Prototyp potranno contare su un ampio portfolio di utensili per le lavorazioni dei metalli, e saranno tra i migliori e più completi fornitori di utensili di alta qualità con punte a cuspidi in metallo duro intercambiabili, così come di utensili di precisione in HSS-E e lega di carburo.
28/09/2007 Tutte le macchine della gamma Intelligent Machines sono dotate di “funzioni intelligenti”, in grado di garantire più controllo e maggiore sicurezza in lavorazione. La serie presentata in Germania è pensata per rilevare e reagire tempestivamente ai cambiamenti operativi. In particolare, grazie alla capacità di controllo attivo delle vibrazioni minimizza i movimenti di macchina durante la lavorazione. Lo scudo protettivo intelligente prevede le interferenze di macchina, mentre lo scudo termico intelligente controlla la distorsioni termiche. La neonata funzione Mazak Voice Advisor fornisce, infine, un utile sistema di avviso vocale per la segnalazione di informazioni ed errori.
Grazie al controllo conversazionale Mazatrol Matrix le Intelligent Machines possono essere utilizzate in modo ancora più semplice e intuitivo. Un hardware all’avanguardia, dotato di doppio processore a 64 bit, gestisce separatamente la parte CNC e quella PC, consentendo un notevole incremento della produttività e aumentando ulteriormente le performance nelle lavorazioni più complesse. Questo obiettivo è raggiunto anche grazie alla possibilità di preparare e controllare in ufficio i programmi di lavorazione utilizzando il nuovo sistema CAM Matrix: tramite il collegamento in rete, infatti, i programmi sono successivamente scaricati nel controllo macchina, garantendo più efficienza e semplicità di gestione delle operazioni.
Le funzioni Mazarol Matrix sono realizzate con modalità conversazionale, ovvero attraverso menu interattivi che rendono la gestione delle operazioni davvero semplice.
Oltre alle macchine Mazak a “tecnologia intelligente”, presenti a Cerro Maggiore con il modello l’Integrex-i 150, saranno esposti al pubblico anche un Hyper Quadrex 150 MSY, torni della serie QTN (250 II, 250 II MSY, 450 II M), centri di lavoro di gamma VCN (510 C II, 705 D II) e HCN (5000 II e 8800 II), un VTC 800/30 SR e un Variaxis 630-5X II per lavorazioni a 5 assi. Seguono, infine, le multi-tasking Integrex di nuova generazione (100 IV S, 200 IV STM, 300 IV) e le Integrex-e (e-420 H-ST, e-650 H II).
Ogni macchina sarà perfettamente funzionante e, grazie agli operatori Mazak, tutti i visitatori potranno ricevere informazioni tecniche sui nuovi modelli, chiarimenti su funzioni e nuove modalità operative, oltre ad assistere a interessanti dimostrazioni pratiche.
28/09/2007 Gli edifici dispongono di una superficie di circa 10.000 m2 tra uffici, campi prova, officine, zone di assemblaggio e laboratori prototipi. La maggior parte dello spazio può essere utilizzata in vari modi e il reparto sviluppo è collegato alle altre divisioni impegnate nei diversi processi. Allo stesso tempo l’investimento è l’impegno dell’industria all’avanguardia nella tecnologia e della Bayerischer Untermain.
Oggi, lo sviluppo dei carrelli elevatori presso Linde Material Handling rappresenta un pro-cesso che coinvolge da subito non solo gli ingegneri di sviluppo, ma anche i collaboratori della produzione, degli acquisti, della qualità, del servizio clienti, del marketing e delle vendite. In questo modo, secondo Stefan Rinck, portavoce del management di Linde Material Handling, un’idea di successo e la sua implementazione può essere assicurata già in un primissimo livello di sviluppo. Il programma iPEP (“innovativer Produkt-Entwicklungs-Prozess”, innovativo processo di sviluppo del prodotto) rappresenta una guida per tutte le nuove ricerche. Il suo scopo è quello di ridurre i tempi di sviluppo, portando avanti le capacità e riducendo i costi del prodotto all’inizio della produzione. L’obiettivo della società è quello di svolgere molte ricerche e test nella fase iniziale, in quanto, in questo periodo, le modifiche concettuali sono relativamente economiche.
Linde Material Handling intende ampliare la propria posizione nella fornitura di soluzione tecniche per l’incremento dell’efficienza economica grazie a questo grande investimento che ha seguito la modernizzazione e la riorganizzazione globale della produzione e degli impianti di assemblaggio avvenute tra il 2000 ed il 2002. Contemporaneamente, l’azienda si sta prepa-rando per un ampliamento della propria gamma prodotti al fine di assecondare sempre meglio le richieste del crescente mercato dell’America del Nord, dell’Asia e dei mercati dell’Europa occidentale.
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28/09/2007 Progettati e costruiti per i professionisti dei settori automobilistico e della manutenzione, i cricchetti senza fili appena presentati dalla realtà internazionale Ingersoll Rand vanno ad aggiungersi alla vasta famiglia dei recenti strumenti senza fili della serie IQV. Questa gamma di prodotti include attualmente 13 diversi modelli di strumenti, sei modelli di batterie, un caricabatterie universale, un analizzatore di batterie e una linea completa di accessori.
Dotati di una solida sede principale in alluminio, questi cricchetti sono in grado di sopportare la forza di avviamento manuale richiesta da uno strumento di questo tipo. La coppia di forza massima che offrono è addirittura maggiore di quella dei modelli pneumatici concorrenti, con l’R140 e l’R145 che vantano una coppia di forza di 30 Nm e l’R380 e l’R385 con 90 Nm.
I grilletti a velocità variabile dei cricchetti forniscono all’operatore il massimo controllo, mentre la protezione gestita dal microprocessore a bordo controlla il funzionamento dello strumento per garantire una maggiore durata del motore e migliorare il tempo operativo della batteria.
I cricchetti di questa serie includono l’impugnatura IQV con brevetto in attesa di registrazione. Si tratta di un’interfaccia batteria con bloccaggio a rotazione che evita i danni tipici ai supporti e ai morsetti delle batterie, permettendo di bloccare in sede la batteria in tutta sicurezza. La presenza di un anello metallico attorno all’impugnatura consente di proteggere l’asta e l’alloggiamento della batteria qualora lo strumento cada inavvertitamente. Inoltre, la sede in alluminio e composito dei cricchetti protegge lo strumento dai fluidi comunemente utilizzati nei settori industriale e automobilistico. A seconda del modello, i cricchetti sono compatibili con le batterie da 7,2 o da 14,4 V IQV, mentre sono tutti compatibili sia con le batterie agli ioni di litio sia con le batterie al nickel-cadmio.
A complemento della rivoluzionaria tecnologia e della consolidata progettazione, Ingersoll Rand fornisce i cricchetti della serie IQV con una garanzia IQV. Essa include, per la durata di un anno, la sostituzione del caricatore e dello strumento senza alcun problema e, per la durata di due anni o per un equivalente di 1000 ricariche, una garanzia limitata della batteria.
29/09/2007 I sensori cilindrici Psenma1.3xx sono piccoli (M12), ma offrono una distanza di commutazione elevata. L’attuatore magnetico in forma cilindrica consente funzionalità fino a 8 mm, mentre la versione in forma cubica permette una distanza d’intervento fino a 12 mm. Quest’ultimo prodotto sarà disponibile a partire dal dicembre di quest’anno.
Questi sensori si possono installare in zone con una notevole presenza di sporco o, al contrario, in ambiti alimentari dove è necessario soddisfare elevati standard di igiene. Rispetto ai finecorsa meccanici hanno il grande vantaggio di non richiedere ripari mobili con elevata precisione meccanica e di essere meno influenzati da vibrazioni e colpi.
Soddisfano i più alti requisiti di sicurezza grazie all’omologazione fino a categoria 4 secondo EN 954-1, PL; sono omologati ISO 13849-1 e SIL 2 secondo EN IEC 62061.
La serie è dotata di un ulteriore contatto di segnalazione NA da utilizzare direttamente o collegare a un PLC per diagnostica. Il corpo del sensore presenta un led che indica lo stato del riparo controllato per facilitare la diagnostica di eventuali problemi.
Attualmente, gli interruttori di sicurezza Psenma1.3 sono disponibili con collegamento a cavo, da 5 o 10 m; in tempi brevi è prevista una versione con connettore.
Il prodotto è compatibile con i sistemi di controllo di Pilz per realizzare una soluzione completa, sicura e certificata.
29/09/2007 Secondo Alessandro Sibilia, Ceo di Montech AG, il sistema Montrac è l’ideale per automatizzare e ottimizzare il flusso dei materiali. Le sue doti di elevata flessibilità, gli ingombri compatti, l’universalità di impiego, l’affidabilità e l’assenza di manutenzione permettono il trasporto dei prodotti in modo semplice e veloce.
Gli shuttle, ovvero i carrelli autopropulsi viaggianti lungo il tracciato, comunicano via infrarossi con la monorotaia che può essere assemblata in maniera modulare con tratti rettilinei, curve strette di 280 mm di raggio, scambi e incroci.
Queste caratteristiche ne fanno una scelta ottimale per il settore delle materie plastiche apportando un significativo aumento della produttività.
Accanto al sistema di trasporto Montrac e al modulo SupoTrac con bilancia di precisione, il settore delle materie plastiche ha a disposizione anche il nastro trasportatore Conveyor. Attraverso un nastro ad accumulo che funziona in modo indipendente dal ciclo della macchina e del processo, i pezzi finiti in uscita dalle macchine vengono raccolti e trasferiti in un contenitore posto su uno shuttle del sistema di trasporto Montrac. Una bilancia integrata di precisione realizzata da Eilersen rileva il peso del contenuto con un grado di precisione fino a 1/10 di grammo.
L’intero processo avviene in maniera automatizzata e i pezzi possono essere dosati in lotti di qualsiasi dimensione e peso senza bisogno di interventi manuali.
Chi è interessato a creare una linea Montrac provando diverse varianti può collegarsi al sito e utilizzare lo strumento online per realizzare una soluzione personalizzata sulle proprie esigenze operative.
29/09/2007 La classificazione “Classe 0” per i compressori oil-free centrifughi, a camme, a spirale e a vite a iniezione d’acqua è l’ultimo risultato di un impegno continuo di Atlas Copco verso l’innovazione, avviato nel 2006 con la certificazione della gamma di compressori a vite serie Z, i primi compressori al mondo ad aver ricevuto l’autenticazione TÜV ISO 8573-1 Classe 0.
L’ente certificatore tedesco TÜV (Technische Überwachungs-Verein) ha eseguito alcuni test sui compressori oil-free Atlas Copco adottando le metodologie più rigorose e simulando condizioni industriali reali. I rigorosi test del TÜV non hanno rilevato alcuna traccia di olio nel flusso di aria in uscita, in nessuna delle condizioni di prova. Per i clienti Atlas Copco, la certificazione “Classe 0” significa eliminare qualsiasi rischio di contaminazione: nessun pericolo di prodotti danneggiati o non sicuri, nessuna possibilità di perdite derivanti dai fermi macchina. E, soprattutto, nessun rischio di compromettere la reputazione che l’azienda si è guadagnata dopo anni di lavoro.
La certificazione “Classe 0” dei compressori Z a vite è stata estesa anche a un’ampia gamma di compressori d’aria oil-free, come la serie di compressori centrifughi ZH per grandi portate, la serie di compressori a camme ZR/ZT, i compressori a vite AQ a iniezione d’acqua, i compressori a spirale SF e la serie P di compressori per il noleggio. La gamma di compressori a vite ZR/ZT, la prima al mondo a ricevere la certificazione Classe 0, è in genere la tecnologia più efficiente e affidabile per applicazioni critiche con potenza compresa tra 55 e 900 kW.
In particolare, la certificazione per compressori centrifughi ZH consente di assicurare la massima sicurezza in tutte quelle applicazioni che necessitano elevate portate d’aria come la fermentazione, la separazione dell’aria e i processi di aerazione, fondamentali nei settori chimico e farmaceutico.
Con la serie AQ Atlas Copco offre un compressore d’aria oil-free che raggiunge una pressione di 13 bar per rispondere alle richieste delle applicazioni come la produzione di cosmetici, la lavorazione del tabacco e la verniciatura di autoveicoli.
La gamma SF di compressori a spirale è, invece, l’ideale per ospedali, applicazioni medicali o odontoiatriche, tipografie, laboratori e per la lavorazione di prodotti caseari. Questi compressori, oltre ad avere un livello di rumorosità estremamente basso, offrono ai clienti un’elevata efficienza energetica.
Infine, i compressori portatili oil-free per il noleggio delle serie PT, PTS e PNS, anch’essi recentemente certificati “Classe 0”, dimostrando di soddisfare i requisiti di aria oil-free nelle applicazioni in cui la purezza dell’aria costituisce un fattore critico, anche per brevi periodi.
29/09/2007 L’acciaio HTF, unito a un innovativo trattamento termico, ha consentito di sviluppare una gamma di cuscinetti che offrono maggiore durata in condizioni di lubrificazione contaminata rispetto ai cuscinetti tradizionali, oltre al vantaggio di una maggiore resistenza a usura, grippaggio e calore.
I cuscinetti più diffusi all’interno della gamma Nsk per il settore delle costruzioni sono i cuscinetti a rulli conici della serie HR. Sono stati progettati per applicazioni come le ruote, il differenziale e le coppie di ingranaggi al ponte dei camion fuoristrada; la trasmissione e il riduttore di velocità degli apripista cingolati (bulldozer); la trasmissione e l’asse anteriore delle pale caricatrici su ruote; i motori rotativi degli escavatori idraulici.
I cuscinetti Nsk della serie HR sono in grado di sopportare pesanti carichi combinati radiali e assiali. Il design interno prevede rulli conici guidati da un ampio orletto di ritegno dell’anello interno del cuscinetto. Con questo accorgimento si può prevedere un numero maggiore di rulli più grandi, per ottenere capacità di carico più elevate.
Le serie EW ed EM si caratterizzano per un maggior numero di rulli di dimensioni più grandi: questi cuscinetti sono impiegati nei differenziali dei camion fuoristrada, nelle trasmissioni e nei convertitori di coppia dei bulldozer, nelle trasmissioni delle pale caricatrici su ruote, nei riduttori di velocità e nelle pompe idrauliche degli escavatori. Sono in grado di sopportare carichi radiali particolarmente gravosi (circa il doppio rispetto ai cuscinetti radiali a rulli cilindrici tradizionali) e sono idonei anche nelle applicazioni ad alta velocità. La serie EW è caratterizzata da una gabbia in acciaio stampato, a disegno simmetrico e bilanciato, mentre la linea EM è equipaggiata con una gabbia in ottone massiccio monopezzo. Entrambi i tipi offrono capacità di carico superiori ai cuscinetti standard, che si traduce in una durata maggiore.
A completamento delle Serie EW ed EM, Nsk ha recentemente lanciato un’innovativa famiglia di cuscinetti radiali orientabili a rulli, che possono essere impiegati nelle trasmissioni dei bulldozer: la Serie HPS. Questi offrono prestazioni elevatissime, con una durata fino a due volte maggiore rispetto a cuscinetti tradizionali delle stesse dimensioni, e una velocità limite migliorata fino al 20%.
Per le trasmissioni delle pale caricatrici su ruote, per i convertitori di coppia delle pale caricatrici su ruote e dei bulldozer, per i motori rotativi degli escavatori idraulici, Nsk propone anche la Serie TM, cuscinetti radiali rigidi a sfere dotati di un’esclusiva tenuta.
29/09/2007 Sono ora resistenti al lavaggio e sono offerti con la carcassa in polimero e in acciaio inossidabile, che si affiancano alle versioni in ghisa, per offrire semplicità di manutenzione. Sono disponibili con cuscinetti resistenti alla corrosione per diametri fino a 50 mm/2 pollici.
Queste novità completano la gamma per impiego generale industriale Grip Tight, che è realizzata in acciaio da cuscinetti standard, con una robusta carcassa in ghisa per diametri d’albero nel sistema metrico da 17 a 90 mm, oppure nel sistema imperiale da ½ a 3-7/16 di pollice.
La gamma Dodge Grip Tight permette di ottenere un costo di possesso molto minore rispetto a un sistema di cuscinetti a sfere convenzionale, perché presenta un sistema ad adattatore brevettato denominato “easy-off” e un disegno della carcassa che accetta fino a sette taglie diverse di calettatori completamente concentrici a 360 gradi.
Il calettatore concentrico per i cuscinetti si applica all’albero e può essere facilmente sbloccato per manutenzione o sostituzione allentando semplicemente un dado. Queste innovazioni evitano la necessità di rimozione forzata o di dilatazione mediante riscaldamento-eliminando la corrosione da fretting e prevenendo il danneggiamento dell’albero.
La tecnologia impiegata permette la riduzione delle vibrazioni del sistema e consente un funzionamento più silenzioso, mentre i supporti sono progettati specificatamente per funzionare a velocità maggiori e a temperatura inferiore.
Poiché vengono accettate più taglie di adattatori, il numero di codici a magazzino può essere ridotto utilizzando una carcassa universale e una gamma di calettatori adattatori per diversi diametri degli alberi. In questo modo i costi diminuiscono e la gestione è semplificata.
29/09/2007 Recentemente Novacel, azienda presente in oltre sessanta paesi di cinque continenti, ha presentato l’ultima gamma di film per proteggere temporaneamente le superfici metalliche.
Caratteristica comune a tutti i prodotti è la resistenza alle lavorazioni meccaniche, dalla profilatura, alla piegatura, all’imbutitura, alla rifilatura. Inoltre, non lasciano residui o tracce dopo la rimozione. Sono quindi adatti a essere utilizzati nel settore automobilistico, negli elettrodomestici, nell’edilizia e nella metalmeccanica.
Il film Novacel 9042 è ideale per la protezione dei pannelli sandwich prelaccati termoisolanti. È un coestruso adesivo, trasparente e incolore a base di poliolefine. Può essere applicato a temperatura ambiente e, grazie al suo aspetto satinato, l’estetica delle superfici viene esaltata.
Disponibile in bobine di 3.000 metri, con larghezze fino a 2.600 mm, è trattato anti UV e ha una resistenza all’esterno di tre mesi.
Il Novacel 4154 per la protezione dei metalli prerivestiti ha un supporto adesivo a dispersione acrilica che rispetta l’ambiente. Ètrasparente, incolore, a base di poliolefine, trattato anti UV ed è disponibile in lunghezze da 1.500 a 5.000 m.
Le superfici metallizzate ed opache “cool colors” sono la “destinazione” del film Novacel 9371. Indicato per il mercato delle costruzioni grazie alla capacità di resistere alle intemperie per diversi mesi, è trasparente, incolore e consente un controllo rapido della superficie protetta. Anch’esso a base di poliolefine è trattato anti UV.
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27-09-2007 Prosegue il trend positivo dell’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione che, nel biennio 2007 e 2008, vedrà crescere tutti i principali indicatori economici.
Secondo i dati elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per Produrre, la produzione italiana di macchine utensili, robot e automazione, nel 2007, si attesterà a 5.845 milioni di euro, registrando un incremento del 17,1% rispetto all’anno precedente.
Tale risultato sarà determinato sia dal positivo andamento delle esportazioni che, in ragione di un incremento del 16,4%, raggiungeranno un valore pari a 3.245 milioni di euro, sia dalla buona performance messa a segno sul mercato domestico.
La ripresa del consumo interno, cresciuto a 4.165 milioni di euro, il 17,8% in più rispetto al 2006, ha, infatti, favorito l’aumento delle consegne dei costruttori italiani che, attestatesi a 2.600 milioni di euro, registrano un incremento del 17,9% rispetto all’anno precedente.
Nel 2007, crescerà anche il saldo commerciale che, in virtù di un incremento del 15,4%, raggiungerà quota 1.680 milioni di euro. Sostanzialmente stabile il rapporto import su consumo (37,6%), così come quello export su produzione (55,5%).
Gli incrementi registrati nel 2007, troveranno ulteriore conferma nel 2008. Secondo le previsioni elaborate dal Centro Studi & Cultura di Ucimu-Sistemi per Produrre, la produzione crescerà a 6.505 milioni di euro, pari a 11,3% in più rispetto all’anno precedente. L’export, atteso in crescita del 12,8%, raggiungerà quota 3.660 milioni di euro.
Le consegne sul mercato interno si attesteranno a 2.845 milioni di euro (+9,4%), premiate, ancora una volta, dal positivo andamento del consumo che arriverà a toccare i 4.575 milioni di euro.
Nel 2008, il saldo commerciale crescerà del 14,9% a 1.930 milioni di euro; il rapporto export su produzione salirà al 56,3%. Sostanzialmente stabile il rapporto import su consumo (37,8%).
Alberto Tacchella, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre ha commentato: “l’andamento che emerge dai dati previsionali elaborati dal nostro Centro Studi & Cultura di Impresa dimostra il buon momento che sta vivendo l’industria italiana di settore che, a Emo Hannover, è rappresentata da circa 270 imprese disposte su una superficie espositiva netta di circa 22.000 metri quadrati”.
“Nella classifica presenze – ha sottolineato Tacchella – la rappresentanza italiana è seconda soltanto a quella dei tedeschi e ben distanzia quella dei concorrenti stranieri (i taiwanesi, terzi, contano 154 imprese). Questo -continua il presidente di Ucimu-Sistemi per Produrre- conferma la vivacità della nostra industria e la rilevanza che l’appuntamento, unico per il suo carattere internazionale, riveste per i costruttori italiani, fortemente orientati ai mercati stranieri”.
Secondo i dati di commercio estero, nei primi cinque mesi del 2007 le esportazioni italiane di macchine utensili in Germania sono cresciute del 58,2% rispetto al periodo gennaio-maggio 2006. Bene anche le vendite negli Stati Uniti (+7,8%), in Spagna (+13,6%) e Francia (+11%). In controtendenza l’export destinato alla Cina (-8,5%). Tra i paesi emergenti, spiccano gli incrementi delle consegne in Russia (+21,3%), Polonia (56,6%), Turchia (+21,9%) e India (+34,8%).
“L’auspicio – ha concluso Tacchella – è che Emo, possa dare una ulteriore spinta al portafoglio ordini dei costruttori italiani, portafoglio che è buono ma può essere ancora migliorato. I dati presentati sono sicuramente confortanti. Dobbiamo però purtroppo rilevare che, nonostante ciò, il contesto nel quale ci troviamo a operare risulta per certi versi non favorevole. A fronte di una forte tensione sui prezzi di vendita delle macchine, noi costruttori dobbiamo oggi confrontarci con i sempre crescenti costi delle materie prime. Tutto questo impatta sui margini di guadagno che ne risentono notevolmente”.
“Se gli imprenditori hanno dimostrato di saper lavorare nella direzione giusta, i dati ne sono la prova, ora occorre che il sistema paese intervenga con misure concrete: accanto alla riduzione della pressione fiscale, i costruttori italiani si attendono l’introduzione di incentivi sostanziali utili a favorire i processi di aggregazione tra imprese aventi obiettivi comuni e agli investimenti in ricerca. In tal senso, sarebbero funzionali allo scopo provvedimenti, quali gli sgravi fiscali, volti a stimolare le imprese a compiere scelte strategiche alternative alle tradizionali: dalla quotazione in borsa, all’apertura del capitale di rischio, al private equity. Ci aspettiamo quindi che questi interventi trovino riscontro nella prossima legge Finanziaria”.
A supporto delle imprese italiane presenti a Emo Hannover 2007, Ucimu-Sistemi per Produrre ha messo a punto numerose iniziative promozionali, alcune delle quali organizzate in collaborazione con ICE, Istituto Nazionale per il Commercio Estero. Tra queste, accanto a una specifica campagna promozionale sulle principali riviste di settore tedesche, è stato realizzato un Cd-Rom delle imprese italiane espositrici a Emo Hannover 2007.
Tra i servizi proposti agli espositori italiani, quello offerto da Unicredit Banca di Impresa che, nell’ambito di un accordo siglato con la associazione, fornisce completa assistenza in materia finanziaria per le attività di compra-vendita durante e dopo la manifestazione fieristica.
Nel corso della conferenza stampa, Alfredo Mariotti, direttore generale di Ucimu-Sistemi per Produrre, ha presentato in anteprima il logo della prossima edizione della mondiale itinerante che tornerà in Italia. Emo Milano 2009, in programma dal 5 al 10 ottobre 2009, sarà organizzata dalle strutture operative dalla associazione dei costruttori italiani di macchine utensili.
27-09-2007 In programma, a fieramilanocity, dal 14 al 17 novembre 2007 (ingresso, gratuito, da porta Scarampo, dalle 9.30 alle 18.00), BiMec, promossa da Ucimu-Sistemi per Produrre, propone soluzioni specificamente destinate a gestire in termini meccatronici la catena di processo: dalla progettazione alla costruzione, dagli acquisti al montaggio, dall’installazione all’assistenza.
Dopo il convegno inaugurale (mercoledì 14 novembre, dalle 10.30 alle 12.30), sala Bolaffio di fieramilanocity ospiterà la trattazione di temi quali: “PLM oltre l’ufficio tecnico: come integrarsi con il marketing e le vendite” (mercoledì 14 novembre, dalle 14.30 alle 17.30); “componenti meccatronici per le macchine di montaggio” (giovedì 15 novembre, dalle 10.30 alle 12.30); “sistemi di visione nella robotica” (venerdì 16 novembre, dalle 10.30 alle 12.30); “sistemi di visione industriale nell’assemblaggio” (venerdì 16 novembre, dalle 14.30 alle 17.30).
I convegni, organizzati da Ucimu-Sistemi per Produrre in collaborazione con Aida, Imvg, Siri, SoluzionImpresa, integreranno la presentazione dell’offerta di soluzioni funzionali alla ottimizzazione dei processi produttivi.
Soluzioni assurte a esigenza primaria per la quasi totalità dei settori industriali: dall’automotive a quello produttore di macchine e impianti per la lavorazione dei metalli, dall’elettrotecnica-elettronica alla farmaceutica, dalla cosmetica al medicale, dall’alimentare a quelli del confezionamento e delle materie plastiche.
BiMec, organizzata da Efim-Ente Fiere Italiane Macchine è, dunque, aperta alla partecipazione di produttori e subfornitori di robot industriali, sistemi di visione, misura e controllo, software e hardware per lo sviluppo di sistemi e prodotti, logistica, impiantistica, dispositivi di sicurezza.
Patrocinata da Aida (Associazione italiana di assemblaggio), Imvg (Italian Machine Vision Group), Siri (Associazione italiana di robotica e automazione) e Cis (Comitato interassociativo subfornitura), la mostra si propone come vetrina delle tecniche funzionali alla ricerca di flessibilità e modularità, in grado di garantire agli utilizzatori l’opportunità di maturare scelte di investimento sulla base di una esaustiva verifica.
Il sito della manifestazione propone informazioni costantemente aggiornate e la possibilità di preregistrarsi fino al 17 novembre.
27-09-2007 Accanto alla sintesi esaustiva della offerta mondiale, la manifestazione promossa da Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, presenterà una nuova versione di Lambda, incentrata su “RTDI-in-Forming: ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione”, e darà spazio al dibattito dei temi di maggior interesse e attualità settoriali.
L’edizione 2008 della mostra organizzata da Ceu-Centro Esposizioni Ucimu saprà, dunque, concentrare sui propri espositori l’attenzione degli operatori dell’industria utilizzatrice mondiale, proponendosi come irrinunciabile occasione per definire nuovi, più proficui, rapporti tecnico-commerciali.
Nel 2006, Lamiera è stata visitata da 23.215 operatori, il 6% dei quali convenuto a Bologna dall’estero: Unione Europea, Europa non comunitaria, Americhe, Africa, Medioriente, Asia, per un totale di 71 Paesi. Produzione di macchinari (37,6%), costruzioni metalliche (26,6%) e meccanica varia (22,5%) si sono rivelati gli ambiti operativi maggiormente rappresentati, davanti a automotive (6,5%), elettrodomestici (3,9%), energia (1,9%) e aeronautica (1%).
Protagoniste della edizione 2006 di Lamiera, 528 imprese, che hanno richiesto l’approntamento di una superficie espositiva pari a 25.549 metri quadrati. A fronte dell’ampia partecipazione italiana, particolarmente agguerrite si sono rivelate le “nazionali” di Germania (76 espositori), Svizzera (19), USA (18), Gran Bretagna (11), Olanda (11) e Francia (10); tra le imprese straniere (il 27% del totale), anche giapponesi, turche, spagnole, finlandesi, austriache, belghe, ceche, bulgare, cinesi, danesi, irlandesi, israeliane, slovene, sudcoreane e svedesi.
Tra i prodotti esposti, i più numerosi sono risultati le macchine per il taglio della lamiera, le macchine per la deformazione della lamiera, le macchine, gli apparecchi e i materiali per la saldatura e l’ossitaglio, le presse, le macchine per lavorare barre, profilati e tubi, i servizi per l’impresa, le macchine per la tranciatura e la punzonatura della lamiera, i robot.
La promozione della quattordicesima edizione di Lamiera si tradurrà in una serie di iniziative che, sviluppate sinergicamente, sapranno interessare all’evento l’intero universo degli utilizzatori di macchine lavoranti per deformazione.
La campagna pubblicitaria, in particolare, si articolerà in inserzioni e pubbliredazionali veicolati, a partire da fine 2007, dalle più qualificate riviste settoriali, italiane e straniere. Giornalisti delle principali case editrici visiteranno Lamiera, ospiti, come gli operatori dei più importanti paesi utilizzatori invitati a tenere incontri mirati con gli espositori italiani, di Ucimu-Sistemi per Produrre e ICE.
La preregistrazione, effettuabile attraverso il sito della manifestazione, permetterà ai visitatori di acquisire gratuitamente la tessera di ingresso permanente, secondo le modalità illustrate on line. I moduli di iscrizione, da inoltrare agli organizzatori entro il 16 novembre 2007, sono in rete, insieme alla illustrazione delle modalità di partecipazione. Agli espositori italiani sono resi disponibili finanziamenti, a tassi estremamente favorevoli, delle spese di partecipazione.
27-09-2007 Protagonisti i costruttori di macchine utensili, robot e automazione che hanno messo a punto soluzioni mirate a soddisfare la domanda del mercato che ha in Bari il proprio centro naturale: le regioni centromeridionali italiane, i paesi balcanici, quelli dell’Europa sudorientale e dell’Africa settentrionale.
Tra le proposte più innovative, i sistemi fondati sulla modularità funzionale, facilmente e velocemente adeguabili alle variazioni di produzione, così da permettere all’industria utilizzatrice di dotarsi di strutture agili, caratterizzzate da flessibilità e riconfigurabilità. Non a caso, le tecniche peculiari a deformazione, asportazione e automazione sono sempre più spesso riassunte in un unico processo produttivo integrato, realizzato attraverso combinazioni tecnologicamente “ibride”, funzionali a efficienza ed economicità.
Organizzata da Ente Autonomo Fiera Del Levante, che si avvale della collaborazione delle strutture specializzate di Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione italiana dei produttori del comparto, la sesta edizione di Bi-Mu Mediterranea non dovrebbe faticare a bissare il successo dell’edizione 2006.
La quinta edizione della manifestazione registrò la presenza di oltre 9.000 operatori (+7,5% rispetto al 2004) interessati all’offerta presentata, su una superficie standistica di 8.000 metri quadrati, da 300 imprese. Accanto alla massiccia presenza italiana (il 70% del totale), alla manifestazione presero parte folte rappresentanze di costruttori di Giappone, Germania, Taiwan, Gran Bretagna, Usa e Svizzera.
A ribadire l’internazionalità dell’evento contribuì la partecipazione di espositori provenienti da Austria, Belgio, Bielorussia, Canada, Cina, Corea del Sud, Finlandia, Francia, Israele, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Repubblica di San Marino, Russia, Svezia, Turchia e Venezuela.
Alla sesta edizione di Bi-Mu Mediterranea possono accedere gratuitamente (dalle 9,30 alle 18,00, da giovedì 21 a sabato 23; dalle 9,30 alle 15,30, domenica 24) operatori, stampa e istituti scolastici, cui è offerta l’opportunità di visitare anche la concomitante MacPlas ’08, mostra per l’industria di plastica e gomma.
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