Meccanica Plus

Varvel: al via lo studio di un riduttore smart senza lubrificanteERT

Il riduttore del futuro è quello che realizzerà Varvel, storica azienda meccanica bolognese, che si è aggiudicata il bando del Programma Europeo Horizon 2020.

L’azienda ha avuto infatti  la conferma di aver avuto accesso al Programma Europeo Horizon 2020 e potrà disporre delle risorse necessarie per avviare uno studio di fattibilità per la realizzazione di un riduttore smart in grado di funzionare senza lubrificante.

In totale sono una ventina le realtà italiane, su 155 provenienti da 21 Stati diversi, che potranno beneficiare dei fondi messi a disposizione dalla UE, grazie a ‘PMI di Horizon 2020’, uno strumento istituito  per finanziare la ricerca e la commercializzazione dei prodotti più innovativi delle piccole e medie imprese.  Tra le italiane, tre sono le aziende che provengono dal territorio  emiliano-romagnolo e  che beneficeranno per prime dei fondi, tra queste Varvel.

La notizia che ha riempito di soddisfazione il management di questa storica azienda bolognese, giunta a un passo dal sessantesimo anniversario dalla propria costituzione, avvenuta nel 1955.

“Raccogliamo questa nuova sfida con entusiasmo  -afferma Francesco Berselli, presidente di Varvel  – a coronamento di un lavoro portato avanti negli anni con il prezioso contributo di tutti, proprio alle soglie delle celebrazioni del nostro sessantesimo. Un traguardo che è in realtà non solo un punto di arrivo, ma contestualmente anche di lancio verso l’Europa e il mondo, andando a rafforzare quel processo di internazionalizzazione che oggi ci vede in 60 Paesi, in tutti i 5 continenti”.

“Il nostro reparto ricerca e sviluppo è sempre stato all’avanguardia –  aggiunge Mauro Cominoli, direttore generale di Varvel – grazie ad un continuo scambio con laboratori, università e programmi ministeriali che ci hanno permesso di raggiungere importanti risultati, i cui frutti si potranno vedere nei prossimi anni. Certamente Horizon 2020 sarà un’opportunità sui cui ci concentreremo con la massima determinazione, considerando che oltre ai benefici per l’azienda, la riuscita dell’impresa potrebbe davvero portare ad un rivoluzionario prodotto dalla enormi, positive ricadute sulla collettività”.

L’impatto di un riduttore smart capace di funzionare senza lubrificante apre infatti nuovi scenari nell’ambito della meccanica e delle trasmissioni di potenza, con effetti enormi nella gestione delle risorse, nella riduzione dell’impatto ambientale e nella differente gestione di parchi macchine. Oltre, ovviamente, a un’incidenza significativa nell’ambito delle prestazioni, dell’affidabilità e della vita stessa dei prodotti, prefigurando scenari futuri che, nei laboratori R&D della storica PMI bolognese, stanno già prendendo forma.

L’azienda mostra ancora una volta la propria propensione alla ricerca e sviluppo, come testimoniano gli studi su vibracustica e lubrificanti, ma anche l’RB13, un riduttore ad assi paralleli di ultima generazione, ma anche per l’attenzione verso lavoratori e ambiente. A confermarlo, la recente certificazione del Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro secondo lo standard internazionale BS OHSAS 18001 che si aggiunge alla UNI EN ISO 9001 e alla UNI EN ISO 14001 dei Sistemi di gestione per la qualità e per l’ambiente, ottenute da diversi anni.

L’attenzione alle problematiche ambientali dei nostri giorni è  fortemente sentita da Varvel, da sempre distintasi nel panorama nazionale per essere un’azienda socialmente responsabile, come comprovato dalla pubblicazione annuale del Bilancio di Sostenibilità. Da segnalare poi l’attenzione al sociale: proprio quest’anno Varvel  festeggia i 10 anni del programma di sostegno continuativo a favore di tre Onlus, ANT, Medici Senza Frontiere e Unicef, versando a ognuna delle tre associazioni, per ogni prodotto venduto, un contributo di 0,02 euro.