Dopo oltre quindici anni, senza soluzione di continuità, Piero Tedeschi, già presidente e ora past president di Assofluid, ha lasciato la presidenza del Comitato di Presidenza del Fluidtrans Compomac a Jacqueline Lampe, amministratore delegato di VNU Italia. Un cambio di poltrone importante nell’organismo che guida la manifestazione milanese composto per statuto dai massimi rappresentanti degli azionisti della fiera, vale a dire VNU Italia, che detiene il marchio insieme ad Assofluid e Assiot, e da un rappresentante della F&M Fiere & Mostre la società alla quale è demandata l’organizzazione della manifestazione. Per capire se questo passaggio di testimone rappresenti un fisiologico avvicendamento o un segnale di cambiamento rispetto alle strategie e alle politiche fin qui portate avanti dal Comitato, o piuttosto sia da inquadrare nei piani futuri della casa editrice olandese che edita tra le altre anche la rivista Progettare, abbiamo pensato bene di rivolgere alcune domande alla neopresidente. Per la dottoressa Lampe, origini olandese, da quasi due anni in Italia, si tratta del secondo Fluidtrans Compomac, un impegno nuovo in un momento congiunturale difficile.
Con quale bilancio?
Lampe: Mi consenta, prima di rispondere alle sue domande, di esprimere al dottor Tedeschi, anche da queste pagine, i più sinceri ringraziamenti per il ruolo fondamentale che ha avuto nella storia del Fluidtrans Compomac. A lui va il merito di essere stato tra i fondatori della nostra fiera e di aver profuso in tutti questi anni impegno e passione operando con competenza, professionalità, conoscenza del mercato per la sua crescita e il suo sviluppo.
È per me un grande onore oltre che una grande responsabilità subentrare al dottor Tedeschi alla presidenza del Fluidtrans Compomac. Quello che posso promettere è di assicurare tutte le energie nel portare avanti questo impegno e confido nel fattivo contributo e nella massima disponibilità di tutti.
Ritornando alla sua domanda, direi che il bilancio è molto positivo. Se consideriamo che il momento topico della vendita degli spazi espositivi del Fluidtrans Compomac 2002 è venuto a cadere negli ultimi mesi dell’anno scorso in pieno effetto “post 11 settembre” aggravando una situazione economica già poco brillante, l’aver superato i 24mila metri quadrati di superficie occupata, il 10% in più rispetto al 1998 e avvicinando i numeri record della scorsa edizione, che comunque è stato un anno “anomalo”, rappresenta sicuramente un grande risultato.
Progettare: Quali sono secondo lei le ragioni di questa risposta positiva del mercato alla proposta Fluidtrans Compomac?
Lampe: Sicuramente la cooperazione e la sinergia tra i promotori e chi lavora per la manifestazione: un editore specializzato, due associazioni di categoria in grado di coinvolgere i loro associati, una segreteria organizzativa estremamente efficiente, attori con ruoli chiari e ben distinti, tutti impegnati al massimo nel loro compito.
Non va dimenticata, da una parte, la validità e il livello di rappresentatività della manifestazione, che, giunta alla diciottesima edizione, è diventata un appuntamento irrinunciabile per le aziende che operano nel settore e, dall’altra, la vitalità tecnico-economica del settore della componentistica con una presenza sempre più pervasiva dell’elettronica. Da qui l’idea originale, e che il mercato ha dimostrato di apprezzare, di dare vita a una fiera nella fiera, specifica per il “motion control”.
E ancora un ricco programma di convegni mirati sul target group dei visitatori, convegni organizzati in collaborazione sia con Assiot e Assofluid, sia con AIPI, l’associazione dei progettisti industriali, e SIRI, l’associazione italiana di robotica e automazione, su tematiche all’avanguardia e di grande interesse per i tecnici e i progettisti e relativi a tutte le merceologie di FTC. E infine il Premio Internazionale Novità, una iniziativa creata per premiare l’impegno delle molte aziende che scelgono il Fluidtrans Compomac per presentare novità tecnologicamente interessanti, dispositivi di migliorata o nuova progettazione. Il tutto sotto l’attenta regia della F&M con in primo luogo il signor Aldo Tagliabue, Segretario Generale della mostra e i suoi validissimi collaboratori.
Progettare: Come giudica il panorama delle merceologie in mostra?
Lampe: È indubbio il peso significativo che ancora riveste il settore oleoidraulico e pneumatico tra le merceologie in mostra. Non per questo sono stati lesinati sforzi, risorse e idee per far crescere la presenza anche degli altri settori della componentistica, sforzi che hanno dato significativi risultati, in particolare per quanto riguarda il settore delle trasmissioni meccaniche.
Circa le presenze e assenze di qualche azienda in particolare a questa edizione, non posso che prenderne atto come scelte ponderate dei responsabili delle aziende che definiscono le partecipazioni alle fiere, e quindi al Fluidtrans Compomac, in funzione delle esigenze e delle strategie commerciali che sono diverse per ogni singola azienda.
Io guardo alla nostra fiera come il risultato della collaborazione fra quattro partner importanti che sono in grado di attivare un circolo virtuoso per far rimanere il Fluidtrans Compomac il numero uno nel mercato delle fiere del settore, vale a dire Assofluid e Assiot con i rispettivi soci, il gruppo editoriale VNU che con le sue riviste è market leader nel mercato di riferimento, e F&M, come organizzatore di fiere di lunga data e profondo conoscitore del mercato, sia in termini di espositori che di visitatori.