Sul tavolo a Palazzo Chigi non c’è soltanto la riforma fiscale ma anche quella degli incentivi o agevolazioni alle imprese, così come previso dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) approvato a Bruxelles. Affronta il tema e offre alcune anticipazioni Gilberto Pichetto, viceministro allo Sviluppo Economico, intervistato da Italia Oggi: “Negli anni gli incentivi sono cresciuti e alcuni di essi hanno stanziamenti minimi. Vanno ridotti di numero e resi più efficaci”. Saranno seguiti due modelli: “gli incentivi per stimolare l’economia e i bonus a ristoro, che avranno più natura d’aiuto, sostegno”.
Nell’intervista il viceministro si è dichiarato, inoltre, favorevole alla conferma dei voucher per i temporary export manager e la digitalizzazione delle PMI, mentre per il superbonus al 110% si aspetta ulteriori stanziamenti per estendere il bonus a tutto il 2023. Positivo anche il parere sulla Nuova Sabatini, giudicata una norma storica e importante: “si tratta di capire se vogliamo mantenere il rimborso totale del contributo in conto interessi anticipato in un’unica soluzione o se vogliamo ritornare al meccanismo precedente che spalmava il contributo su più esercizi”.
Il viceministro ha espresso un giudizio positivo sulle misure di sostegno al credito offerte da Garanzia Italia Sace e dal Fondo di centrale di garanzia PMI e promette azioni ancora più incisive. Tra le priorità della riforma infine le agevolazioni per l’imprenditoria femminile dove si punta ad aumentare lo stanziamento previsto nel Pnrr e dove si gioca, secondo Pichetto, la crescita del Paese.