Meccanica Plus

Sicurezza nel controllo dei liquidi con indicatore di livello F.lli GiacomelloERT

Un fermo impianto, una perdita non rilevata in tempo, un serbatoio che ‘parla’ troppo tardi: spesso è da qui che nascono i problemi nelle linee produttive e negli impianti industriali. Per questo, da anni F.lli Giacomello progetta indicatori di livello pensati non come semplici componenti, ma come veri alleati nella sicurezza e nell’efficienza dei processi, come l’indicatore di livello elettromagnetico laterale IEG-FCH1.

IEG-FCH1 è un indicatore di livello elettromagnetico laterale a un contatto che controlla con precisione un punto specifico del serbatoio, segnalando il raggiungimento del livello minimo o massimo del liquido. Il dispositivo funziona in pratica come un piccolo ‘interruttore di sicurezza’: quando il galleggiante magnetico raggiunge la quota prestabilita, aziona un interruttore Reed, aprendo o chiudendo il contatto e inviando il segnale ai sistemi di allarme o alle apparecchiature collegate.

L’IEG-FCH1 (modello IEG-FCH11 PDA 03 PP con attacco M12 x 1,5) è dotato di contatto SPST con potenza commutabile fino a 50 W, tensione fino a 200 VDC – 240 VAC e corrente fino a 0,5 A, dati che lo rendono adatto a numerose applicazioni industriali. Il grado di protezione IP65, il cavo da 30 cm e il range di temperatura di esercizio compreso tra -20 °C e +80 °C ne garantiscono il funzionamento anche in condizioni gravose, preservando continuità e sicurezza dell’impianto.

Un ulteriore vantaggio, in ottica progettazione, è la possibilità di cambiare la logica di funzionamento semplicemente ruotando il dispositivo di 180°: il contatto può infatti passare da normalmente chiuso (N.CH.) a normalmente aperto (N.A.) senza modifiche strutturali, adattandosi alle diverse filosofie di controllo.

Grazie alla sua struttura e alla compatibilità con liquidi non corrosivi rispetto ai materiali dell’indicatore, l’IEG-FCH1 trova impiego in molteplici contesti:

In tutti questi scenari, l’indicatore di livello laterale IEG-FCH1 si propone come una soluzione compatta ma strategica: un componente che, pur restando spesso ‘nascosto’ all’interno del quadro impiantistico, svolge un ruolo chiave nel trasformare il controllo dei liquidi in un processo affidabile, ripetibile e facilmente integrabile con i moderni sistemi di supervisione.