L’Ufficio Studi di Acimall, l’Associazione costruttori italiani macchine d accessori per la lavorazione del legno, ha diffuso i dati a preconsuntivo relativi al 2010 dai quali si rileva una serie di risultati positivi che, pur non consentendo di ritornare alla situazione pre-crisi, fanno ben sperare per il futuro.
Il settore macchine italiane lavorazione legno - utensili compresi - ha, infatti, fatto registrare un valore in produzione di 1.510,7 milioni di euro con un aumento del 23% rispetto al 2009; le esportazioni valgono 1.032,8 milioni di euro (aumento del 18,2% – proiezione su dati Istat relativi al periodo gennaio-ottobre 2010); il consumo apparente assomma a 658,3 milioni di euro (+38%) e la bilancia commerciale è stimata in 852,4 milioni di euro (+13,5%).
Per quanto riguarda in particolare il quarto trimestre dell’anno appena concluso, la crescita prosegue, anche se a ritmo lento. Gli ordini delle imprese italiane sono cresciuti del 9,1%, rispetto allo stesso periodo del 2009, e quelli provenienti dall’estero sono aumentati del 13,4%; i mercati europei storici rimangono lontani dai livelli pre-crisi, mentre Cina, India e Medio Oriente sono i paesi che piazzano più ordinazioni.
Nel quarto trimestre, inoltre, l’indagine qualitativa effettuata su un campione significativo del segmento mostra che il 44% degli intervistati registra un trend di produzione positivo, il 48% una sostanziale stabilità e l’8% un calo; per quanto riguarda l’occupazione, è stata considerata stazionaria dal 72% del campione, in diminuzione dal 24% e in crescita dal restante 4%; le giacenze risultano stabili nel 60% dei casi, in diminuzione nel 32% e in aumento per l’8%.
I dati relativi al 2010 fanno prevedere all’Ufficio Studi Acimall una crescita ulteriore della produzione, crescita stimabile fra il 10 e il 15%, per il 2011; infatti, fatto 100 il numero indice del settore nel 2000, la quota attuale è 65, mentre a fine 2011 potrebbe arrivare a 75.
Per saperne di più: www.acimall.com