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Produzione fonderie in calo nel terzo trimestre 2019 nei dati AssofondERT

Scende del -4,5% la produzione delle fonderie italiane nei dati Assofond relativi ai primi nove mesi del 2019, confrontati con i valori dello stesso periodo 2018. Fatto 100 il valore medio del 2018, l’indice della produzione industriale 2019 tocca in particolare un nuovo valore minimo assoluto, 95,7, tornando in pratica vicino al minimo storico dell’ultimo quadriennio registrato nel secondo trimestre 2016.

Dal picco massimo del quarto trimestre 2017 la perdita media è del -1,4%, mentre in termini congiunturali il terzo trimestre 2019 perde il -0,2% sul secondo. I dati nel loro complesso evidenziano però una risalita nel medio termine se paragonati agli stessi periodi del 2018, grazie a un recupero del +0,4% segnato nel primo trimestre 2019 e alla quasi parità del terzo sul secondo (-0,2%).

“Anche per l’ultimo trimestre 2019 le prospettive non sono buone – commenta Roberto Ariotti, presidente Assofond -. A livello internazionale quasi tutti i settori committenti stanno rallentando, e in Italia continuiamo a scontare l’assenza di una vera politica industriale, la mancanza di investimenti pubblici e di una strategia di riforme strutturali per ridare fiato all’economia”.

Un analogo trend in calo si registra anche per i principali competitori europei, con le fonderie tedesche che arretrano con -2,6% a 98,5 punti, la Spagna sul valore più basso con 93,5 e la Francia che nel terzo trimestre scende a 91,2 punti.

Scendendo nel dettaglio dei comparti, in Italia è l’acciaio il settore più dinamico, che malgrado una flessione del -2,4% mostra un indice della produzione industriale sopra la media dei livelli 2018. Flessione invece per le fonderie di ghisa (-1,6%) e di metalli non ferrosi (-1,2%), che scendono al contempo al di sotto della media 2018, rispettivamente a 93,1 punti nel terzo trimestre e a 93,5.