Atlas Copco ha festeggiato la sua collaborazione che dura da 50 anni con Fiorio con una visita lo scorso 19 luglio del nuovo stabilimento della multinazionale svedese a Montecchio Maggiore.
L’investimento nel nuovo stabilimento mostra l’importanza del Veneto come centro nevralgico per la divisione compressori del Gruppo Atlas Copco. Si tratta infatti dello stabilimento dove sono ideati e progettati i nuovi essiccatori frigoriferi e i nuovi modelli di compressori fino a 30 kW trasformando le nuove necessità dei clienti in una moderna gamma di prodotti distribuita nei 70 paesi nei quali il Gruppo Atlas Copco è oggi presente.
Era il 1973 quando Enrico Fiorio ricevette la visita dei funzionari della multinazionale svedese da cui nacque la collaborazione. L’azienda, fondata un anno prima in uno spazio di pochi metri quadrati con la collaborazione di tre dipendenti oltre al fondatore, si era già contraddistinta sul mercato per la sua capacità di essere vicina ai clienti, considerati un bene primario per lo sviluppo della neonata iniziativa imprenditoriale. Comprendere le esigenze dei clienti e prevedere le loro aspettative inespresse rientra tutt’ora negli obiettivi di Fiorio ed è un elemento fondamentale per progettare gli impianti di aria compressa. Le condizioni di funzionamento dei compressori, infatti, devono seguire i cambiamenti dei processi produttivi conseguenti all’evoluzione tecnologica e agli sviluppi industriali.
“E’ stato un piacere e un onore partecipare alla giornata del 19 luglio 2023 e festeggiare assieme ai miei figli, imprenditori di seconda generazione, e ad alcuni affezionati collaboratori questo importante traguardo – ha dichiarato Enrico Fiorio, presidente del CdA di Fiorio S.p.A. -. In questa occasione, mi fa piacere ricordare quando, nel 1998, mia moglie ed io siamo stati invitati, all’anniversario dei 125 anni di Atlas Copco a Stoccolma. Eravamo gli unici distributori italiani presenti ed è stato un importante segnale di consolidamento della partnership”.