Si è tenuto il 19 febbraio scorso a Steffisburg (Svizzera), il Motion Meeting 2016; nell’occasione il management dei marchi Studer, Schaudt e Mikrosa ha illustrato le politiche di sviluppo delle storiche aziende. Motto dell’appuntamento: ‘The flame of passion’ (la fiamma della passione) a simboleggiare la fiamma olimpica e la voglia di migliorarsi costantemente tipica delle competizioni sportive di alto livello.
Il 2015 è stato un anno molto particolare per questi marchi. Per quanto concerne gli ordini in entrata, Studer e Schaudt Mikrosa hanno avuto prestazioni molto diverse. Mentre Studer è rimasta relativamente presto al di sotto delle ambiziose cifre preventivate, Schaudt Mikrosa è riuscita a mantenere il passo, raggiungendo quanto pianificato e superando nettamente il piuttosto debole 2014.
Studer non è riuscita quindi a raggiungere l’ambizioso piano per il 2015. Questo era stato influenzato da un buon fine anno 2014. La liberalizzazione del cambio con l’Euro e il conseguente shock per il Franco svizzero hanno messo però a rischio gli obiettivi prefissati. Grazie a varie contromisure è stato possibile ammortizzare gli effetti di questa situazione ed evitare di perdere quote di mercato.
Dopo un inizio d’anno debole e la ripresa intermedia, la EMO di Milano ha rappresentato per queste aziende un grande successo ed è stata molto promettente.
Nel corso della giornata sono state presentate anche diverse novità tecnologiche fra cui il nuovo Flow-Assembly+, catena di montaggio a ciclo continuo per la costruzione delle macchine.
Nella foto la dirigenza di Studer e di parte di Schaudt Mikrosa (da sinistra a destra): Fred Gaegauf, Gereon Heinemann, Gerd König, Jens Bleher.