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Macchine utensili: i dati del settore dell’usatoERT

Dai dati raccolti tra gli associati nell’ultimo triennio, emerge un settore prosperoso e aperto alle novità, che nel 2007 ha dato forti segnali positivi. Se volessimo indicare i fattori che hanno contribuito a questo successo, dovremmo parlare della disponibilità di macchine utensili in pronta consegna, dell’elevata professionalità e competenza degli associati nonché della qualità garantita dal marchio Eamtm nel pieno rispetto di un rigoroso codice etico.

In Italia si contano circa 350 aziende che operano nel settore dell’usato e dispongono di un proprio magazzino. In realtà il panorama dell’usato in Italia presenta numerosi altri operatori che svolgono attività di consulenza, sono procacciatori d’affari o società che operano nel mercato delle aste; si tratta quindi di commercianti ‘occasionali’ il cui operato è difficilmente quantificabile.

Gli Associati Eamtm Italia contano per il 25% del fatturato totale italiano, occupando al 31/12/2007 oltre 500 addetti.

Dalle elaborazioni effettuate dall’Ufficio Stampa Eamtm Italia emerge chiaramente che le vendite in Italia rappresentano per gli associati circa il 73% del fatturato totale anche se l’export continua a guadagnare terreno: da una quota del 13% nel 2003, le esportazioni sono passate al 27,2% del 2007.

Per meglio capire lo sviluppo del settore, è necessario dare uno sguardo anche al passato almeno in termini percentuali: nel 2004 il fatturato totale degli Associati relativo alla vendita di macchine utensili usate in Italia e all’estero evidenziava una crescita del 10% rispetto all’anno precedente, mentre nel 2005 l’aumento registrato era addirittura pari al 35% rispetto al 2004. Il 2006 si è chiuso con un ulteriore aumento del 14% del fatturato totale e il 2007 ha registrato nuovamente un aumento del fatturato del 14%.

Analizzando l’anno 2007 si nota che gli associati Eamtm Italia hanno fatturato 181 milioni di euro, con una crescita del 14% rispetto al 2006. Di questi 181 milioni di euro, 133 milioni sono stati fatturati in Italia, evidenziando una crescita del mercato interno pari al 14% rispetto al 2006, anno in cui il fatturato degli associati sul mercato interno era stato pari a circa 160 milioni di euro. Nel 2007 le vendite all’estero hanno segnato un aumento ancora più consistente, pari al 26%, per un totale di 34,4 milioni di euro. Anche la compravendita tra associati (che nel 2007 ammontava a 4,3 milioni di euro) è un dato indicativo della vitalità del settore ma soprattutto della abilità e del grado di soddisfazione degli imprenditori nel condurre trattative commerciali.

Il 2008 è incominciato con segno positivo anche se ora sembra risentire di quel clima di incertezza generalizzata che pervade il mercato delle macchine utensili nuove inviando segnali di rallentamento nel comparto. Nonostante ciò, gli associati Eamtm Italia prevedono un andamento del fatturato in lieve aumento, trainato ancora una volta dal mercato interno: l’export risulta infatti fortemente penalizzato dal cambio euro-dollaro sfavorevole, che porta alcuni clienti storici ad approvvigionarsi sul mercato americano. Tuttavia anche sui mercati esteri gli Associati prevedono una lieve crescita.

Tra le tendenze emergenti si segnala la maggiore richiesta di macchinari usati ‘recenti’ e con elevato valore aggiunto ma anche la ‘concorrenza’ delle macchine utensili nuove, il cui prezzo di vendita si è così ridotto da risultare, per alcune tipologie di macchine, addirittura concorrenziale a quello dell’usato.

Il 2008 si dovrebbe chiudere per gli associati Eamtm Italia con il consolidamento dei risultati dello scorso anno, nonostante l’apparente calo di richieste dall’estero, soprattutto dai Paesi asiatici. Nel prossimo quinquennio quasi tutti concordano nell’individuare India, Cina e Sudamerica come i mercati esteri con maggiori opportunità di crescita, con una domanda essenzialmente di macchine speciali e di grandi dimensioni. Altri mercati interessanti per gli associati sono il Sudafrica e i Paesi dell’Europa orientale.