L’italiana GAI, produttore di macchine imbottigliatrici, si avvale della suite Product design & manufacturing collection di Autodesk per gestire le fasi di R&D, progettazione e produzione delle sue soluzioni.
A contribuire al successo e al continuo processo di innovazione delle macchine GAI è anche la scelta di ideare e produrre internamente oltre il 90% dei componenti. La digitalizzazione in azienda è presente in ogni reparto, a partire dai processi di lavoro dei progettisti che nell’ufficio tecnico sviluppano i modelli 3D delle macchine. L’uso della suite Autodesk consente di avere a disposizione un unico ambiente operativo in cui realizzare i modelli digitali degli impianti di imbottigliamento, gestendo tutte le informazioni sulle parti componenti grazie all’integrazione con il sistema gestionale, ottenendo così in automatico le distinte base. Da lì, il modello 3D è quindi al centro delle attività lungo tutte le fasi di produzione fino all’officina, dove i pezzi vengono realizzati e assemblati.
In particolare, Inventor e Vault professional consentono di disporre di un archivio di componenti realizzati già per altri progetti, decisivo per reperire disegni anche per realizzare qualsiasi ricambio di cui i clienti possono necessitare. FeatureCAM consente al reparto di fresatura di generare dal modello 3D in Vault il programma per la costruzione dei pezzi con i torni multi-mandrino e le macchine tornio-fresa. L’uso di Nastran è quindi fondamentale per la simulazione delle prestazioni degli elementi sollecitati che si integrano nelle macchine, per avere poi maggiore sicurezza in fase di collaudo.
L’uso di 3DS Max permette di generare rendering per la presentazione degli impianti, e grazie alla piattaforma Forge, GAI sta infine sviluppando un portale per mettere a disposizione dei propri rivenditori i modelli 3D, in cui individuare le parti di ricambio da fornire ai clienti.