Una corretta geometria dell’ala, nelle varie missioni di volo di un aeromobile, è fondamentale al fine di ridurre i consumi e aumentare l’efficienza. Le strutture morphing (adattive) sono in grado di modificare in continuità il proprio profilo migliorando le performance del velivolo.
Geometria modificata
La progettazione di un’ala che modifichi la propria geometria costituisce una delle principali sfide in cui si sta investendo con vari progetti di ricerca sia europei che internazionali. Numerosi ingegneri in tutto il mondo essendo affascinati dalla capacità che la natura ha dato ad alcune specie di modificare senza alcuna difficoltà la forma delle proprie ali durante il volo, studiano e sviluppano tecnologie innovative per la realizzazione di un’ala in grado di poter adattare la propria forma in modo tale da garantire il volo in condizioni ottimali per ogni singola fase della missione.
Struttura morphing
Questo aspetto costituisce uno dei punti cruciali nello scenario delle strutture morphing. Attualmente il progetto europeo Saristu (Smart intelligent aircraft structures) offre l’opportunità di sviluppare nuove tecnologie e in particolar modo di convalidarle mediante la realizzazione di prototipi in scala reale di componenti del velivolo che verranno poi testati. Il progetto spazia così in molti ambiti che vanno dell’ingegneria aeronautica ai materiali fino alle nanotecnologie e all’SHM (Structural healt monitoring). Nell’ambito delle strutture morphing diversi centri di ricerca, università e aziende europee hanno contribuito alla realizzazione di un prototipo di Outer Wing, (parte estrema dell’ala), che verrà provato a gennaio nella galleria del vento di Tsagi in Russia, completamente equipaggiato di dispositivi morphing in particolare winglet, trailing edge e leading edge. Precisamente la winglet, detta anche aletta d’estremità, è un estensione verticale dell’ala usata per migliorarne l’efficienza; il trailing edge (bordo d’uscita) costituisce la parte terminale di una superficie alare, mentre infine il leading edge (bordo d’attacco) è la parte più avanzata che per prima entra in contatto con l’aria. Il prototipo così realizzato verrà testato con lo scopo di provare la fattibilità e soprattutto di verificare i miglioramenti previsti dai modelli sviluppati. La porzione di ala che verrà costruita e provata è schematicamente riportata nella figura….1 .
Nel progetto, il Cira (Centro italiano ricerche aerospaziali), il DII (Dipartimento di ingegneria industriale) -sezione aerospaziale dell’Università Federico II di Napoli e l’istituto di ricerca tedesco del Fraunhofer hanno realizzato, insieme ad altri partner, il dispositivo da bordo d’uscita dell’ala (in verde nella figura). In particolar modo il Cira ne ha progettato il meccanismo di attuazione, mentre il DII-sezione aerospaziale la struttura e, infine, il Fraunhofer lo skin. Il sistema complessivo, detto Ated (Adaptive Trailing Edge) è progettato in modo tale da modificare la propria curvatura attraverso un cinematismo. La centina FIGG 2+3 è una struttura suddivisa in più blocchi ciascuno dei quali è collegato al precedente mediante opportune cerniere e aste di collegamento che consentono la rotazione relativa dei vari componenti rispetto ad una parte fissa non appena il sistema di attuazione è in funzione.
Cinematismi e superficie
Tale sistema è azionato da un servoattuatore elettrico certificato per il volo. L’attuatore mette in movimento un leveraggio solidale alla struttura che trasmettendo così il moto consente il morphing sia verso il basso che verso l’alto con un escursione massima risultante di 20 gradi. Nella figura seguente è possibile visualizzare, da un punto di vista schematico, il sistema di attuazione installato nell’architettura strutturale. Tutta la struttura sarà poi rivestita da uno skin. Tale rivestimento costituisce un’ulteriore fonte di innovazione nell’ambito delle strutture aeronautiche, per il quale il Fraunhofer ha richiesto il brevetto, in quanto è costituito da una superficie siliconica che permette la perfetta aderenza con il dispositivo sia quando non è attuato sia quando deflesso più una componente di alluminio per irrigidirlo.
G. Amendola, Cira (Centro italiano ricerche aerospaziali).