Meccanica Plus

L’innovazione che semplifica.ERT

PC industriali e software di supervisione

La modularità e la facilità d’uso che caratterizzano i nuovi controllori sono le parole chiave anche per quanto concerne la nuova offerta di PC industriali di Schneider Electric. Appoggiandosi alle robuste e collaudate soluzioni dei terminali Magelis, i PC industriali della gamma Magelis iPC possono essere assemblati in modo da rispondere a tutte le esigenze del cliente, con differenti combinazioni di display e di unità centrali. Gli schermi LCD TFT retro illuminati sono realizzati in lega d’alluminio su telaio d’acciaio, nei formati da 12” o 15”, con tastiera o schermo tattile Touch Screen e presentano un grado di protezione IP65. Le unità centrali, dotate di telaio d’acciaio e a prova d’urto e di vibrazioni sono disponibili in svariate versioni per potenza di calcolo e capacità di espansione e sono dotate di interfaccia Fast Ethernet integrata. Uno dei punti di forza dei PC industriali Magelis iPC è l’innovativo sistema brevettato che permette di sostituire in pochi secondi lo schermo, l’unità centrale, l’alimentatore le unità a disco, gli slot di estensione e altri componenti ancora semplificando grandemente le operazioni di manutenzione.
L’offerta di Schneider Electric nell’ambito delle soluzioni di interfacciamento uomo-macchina si completa con il software di supervisione Vijeo Look che permette di interfacciarsi con la totalità dei PLC prodotti dall’azienda, offrendo all’utilizzatore la possibilità di recuperare le variabili simboliche utilizzate nei programmi PL7 o Concept delle precedenti applicazioni. La conformità allo standard OPC (OLE for Process Control) permette di connettersi virtualmente a qualunque PLC sul mercato, mentre la capacità di interfacciarsi ai differenti database relazionali esistenti sul mercato, consente a Vijeo Look di proporre un’ esaustiva scelta di funzionalità di archiviazione dati.

Semplicità attraverso l’innovazione

Il rilevamento della presenza di oggetti, elementi di macchina o anche persone all’interno di una determinata area rappresenta un passo fondamentale in ogni processo di produzione e costituisce un elemento di primaria importanza nella gestione della sicurezza delle apparecchiature e dell’area di lavoro. Per ogni situazione è richiesta un’adeguata soluzione di rilevamento; per semplificare la scelta, l’installazione e la manutenzione dei sistemi di rilevamento, offrendo un interlocutore unico per le diverse tecnologie, Schneider Electric ha applicato alla propria estesa gamma di prodotti in quest’area una strategia, denominata OsiConcept, il cui scopo è perseguire la massima semplicità per mezzo dell’innovazione (da cui il nome OSI, Offering Simplicity through Innovation). La funzione di autoapprendimento è un chiaro esempio di come semplificare l’installazione e l’utilizzo dei dispositivi di rilevamento. Essa viene utilizzata ad esempio negli interruttori di prossimità di tipo induttivo Osiprox, che sono in grado di selezionare la portata massima consentita attraverso la semplice pressione di un pulsante, ed è presente anche sulle nuove fotocellule Osiris che integrano tutti i sistemi di rilevamento in un unico prodotto. Beneficiano della nuova filosofia anche i pressostati del tipo Nautilus che grazie all’impiego di rivelatori elettronici presentano parametri facili da configurare fuori pressione e modificabili anche in fase d’impiego. Il principio OsiConcept è applicato anche ai finecorsa. In questa gamma di prodotti esiste una tale diversità di teste, corpi e contatti da rendere difficoltosa la scelta e la reperibilità del prodotto adatto. La modularità di corpi, contatti, teste ed ingressi cavi che caratterizzano i finecorsa Osiswitch semplifica drasticamente la realizzazione della configurazione ottimale e riduce il tempo di cablaggio del 40 % circa. Questi interruttori sono dotati, unici nel loro genere, di blocchi a tre e quattro contatti ad intervento rapido positivo che ne aumentano la sicurezza. Tutti i prodotti Global Detection di Schneider Electric si collegano mediante interfacce di collegamento al sistema di cablaggio AS-i, compatibili con la piattaforma aperta Transparent Factory basata su Ethernet e TCP/IP.

Una rete… di sicurezza

Un’importante novità è che il sistema di cablaggio AS-i, concepito per il trasferimento delle informazioni tradizionali, può ora essere utilizzato anche per il collegamento dei componenti di sicurezza. La nuova versione del cablaggio, denominata AS-i “Safety at work” è in grado di supplire quel livello di prestazioni tale da soddisfare i requisiti della Direttiva Sociale e della Direttiva Macchine. I dispositivi di sicurezza (i comandi a due mani, gli arresti d’emergenza, i finecorsa per il controllo degli accessi, le barriere di sicurezza, ecc.) vengono collegati, tramite presa vampiro, direttamente sul cavo giallo AS-i. Per garantire le migliori condizioni di affidabilità, i componenti di sicurezza presenti sulla rete vengono controllati da un’apposita centralina, il monitor, che valuta le informazioni trasmesse dalle interfacce di sicurezza, le elabora a livello applicativo e provvede all’apertura delle uscite di sicurezza integrate (realizzate con dei relè a contatti guidati) per intervenire sui circuiti di comando dei movimenti pericolosi della macchina. Le funzionalità del monitor di sicurezza sono configurabili tramite un programma che gira su un PC e le trasferisce al dispositivo ricorrendo ad un’interfaccia seriale Rs-232. Il sistema AS-i presenta un livello di protezione, IP 67 ed offre un elevato grado di immunità alle interferenze elettromagnetiche.

Soluzioni di sicurezza

Sempre sul fronte della sicurezza, Schneider Electric offre una nuova generazione di moduli che vanno ad ampliare la gamma Preventa e rispondono alle esigenze di efficienza, di facilità di installazione e cablaggio e che sono dotati di un’intelligenza propria per poter comunicare con il resto dell’impianto. Nuovi moduli sono stati introdotti nelle categorie 3 (XPS-AC) e 4 (i dispositivi di controllo carter e di arresto d’emergenza XPS-AF, XPS-AK e XPS-AR) ed altri ancora sono stati aggiunti per gestire componenti specifici, come il comando a due mani (XPS-BF), gli interruttori magnetici (XPS-DM) e le fotocellule di sicurezza (XPS-CM). L’offerta prevede inoltre un innovativo modulo in grado di gestire simultaneamente più funzioni di sicurezza tra loro indipendenti. Rispetto al passato nel quale i moduli monofunzione comportavano, per alcune macchine e a seconda della categoria di sicurezza richiesta, il ricorso ad unità di elaborazione in misura analoga se non addirittura superiore ai dispositivi di sicurezza da gestire, le nuove soluzioni rappresentano un’interessante innovazione che comporta una riduzione dei costi, degli ingombri e del cablaggio. Il modello Xpsmp è dedicato al controllo contemporaneo di due funzioni di sicurezza, quali ad esempio un arresto d’emergenza ed un interruttore di sicurezza, fino al livello 4 (secondo la norma EN 954-1). Uno degli obiettivi del nuovo modulo è quello di offrire agli utilizzatori, in associazione con gli organismi di sicurezza, delle funzioni già certificate. Il modello unico Xpsmp consente di scegliere rapidamente tra quindici diverse funzioni integrate e certificate quali il controllo degli arresti d’emergenza, degli interruttori magnetici codificati, dei tappeti e di altri dispositivi ancora. La messa in opera è rapida e semplice ed il modulo offre tempi di risposta particolarmente rapidi e molteplici funzionalità diagnostiche.