La simulazione medica nel contesto dei piani di studio per operatori sanitari è ancora agli albori, ma è più che mai necessaria. Diverse tecniche di simulazione sono oggi disponibili per gli operatori sanitari dalla realtà aumentata fino a specifici software 3D. Vediamo di che cosa si tratta
Il rapido e continuo sviluppo della medicina e, in generale, delle conoscenze biomediche, nonché l’accrescersi continuo delle innovazioni sia tecnologiche sia organizzative, rendono sempre più difficile per il singolo operatore della sanità mantenere queste tre caratteristiche al massimo livello: in altre parole mantenersi ‘aggiornato e competente’. Da qui il continuo bisogno formativo, che, tuttavia, per essere moderno, al passo con i tempi, efficace ed efficiente, deve dotarsi di strumenti innovativi, di elevato contenuto scientifico e professionale e ad alta qualificazione tecnologica. La simulazione sta diventando sempre più importante nella formazione sanitaria, sono disponibili molti dati che affermano come la simulazione offra un contributo significativo ai metodi tradizionali di formazione medica. La simulazione è ampiamente considerata efficiente dal punto di vista della formazione e allo stesso tempo complementare alle iniziative in favore della sicurezza dei pazienti rilevante nel processo di formazione clinica. Tuttavia, poiché si possa comprendere a fondo il valore della simulazione, l’opinione prevalente è che i leader e i legislatori responsabili delle riforme nel settore sanitario dovrebbero, sulla base delle indicazioni fornite dai dati disponibili, considerare i vantaggi della simulazione con una visione all’integrazione (dove appropriato) all’interno dei piani formativi nel settore della sanità.
Innovazione e formazione
La simulazione medica nel contesto dei piani di studio per operatori sanitari è ancora agli albori e dove esiste è dovuta in larga misura a una minoranza di individui e gruppi professionali che hanno dedicato tempo e risorse a esplorarne i metodi e i benefici, sull’onda dell’attuale incremento della consapevolezza sugli errori medici e di un cambiamento dell’opinione sia pubblica, sia professionale di come sia inappropriato effettuare procedure e gestire eventi clinici per la prima volta su un paziente. E’ interessante notare che settori non medici che da tempo adottano sistemi di addestramento con simulatori, come l’aviazione, la produzione di energia nucleare e l’esercito (settori che hanno in comune con la sanità un rischio intrinseco), vengono largamente considerate organizzazioni improntate sulla sicurezza, con un’elevata affidabilità e con sistemi integrati di salvaguardia e un tasso di fallimento molto basso. Innovazione e formazione sono le due parole chiave, sulle quali si fonderanno i programmi professionali del prossimo decennio, soprattutto in una materia ad alta specializzazione e in progressiva rapida evoluzione, come le varie professioni in Sanità. Pertanto, tra le metodologia innovative, tecnologicamente evolute e ad alto impatto, si annoverano le moderne tecniche didattiche basate sui sistemi di simulazione.
La simulazione è un sistema di ‘training’ totalmente interattivo, basato sull’uso di mezzi formativi ed educazionali innovativi, inseriti nel contesto di uno scenario clinico assolutamente realistico, il cui obiettivo è quello di effettuare un training al personale sanitario di ogni disciplina e livello, per accrescere la sicurezza dei pazienti. Il sistema prevede l’uso di simulatori provvisti di caratteristiche anatomiche altamente realistiche. Alcuni esempi sono la conformazione delle vie aeree superiori, la capacità di parlare e ammiccare, le pupille reattive, i rumori cardiaci e respiratori udibili con il fonendoscopio, i polmoni ventilabili in maniera selettiva, i polsi periferici palpabili, la capacità di effettuare manovre invasive, la capacità di simulare indagini diagnostiche o procedure di radiologia interventistica. Particolari e complessi software conferiscono al simulatore la proprietà di essere programmato con una varietà di profili integrati fisiologici, farmacologici e fisiopatologici; con il vantaggio di poter mimare, in tempo reale, risposte adeguate agli interventi terapeutici effettuati, tecnici e/o farmacologici.
Macro, microsimulazione e altre tecnologie
Due sono gli strumenti didattici utilizzati, che spesso possono essere integrati: la macrosimulazione in ambiente attrezzato e la microsimulazione. La macrosimulazione ricrea un ambiente pienamente attrezzato e, grazie all’utilizzo di un manichino animato in scala 1:1, in grado di simulare molteplici situazioni cliniche (pronto soccorso, reparto ospedaliero, sala operatoria, sala di emodinamica, ambiente radiologico, ambulatorio, scene in esterno su luoghi di disastri ambientali, terremoto ecc.). Questa situazione, consente al discente di vivere una ambientazione clinica totalmente sovrapponibile alla realtà. Gli operatori, le cui attività sono filmate e registrate, trattano le condizioni patologiche oggetto del corso, non solo identificando i diversi quadri patologici e predisponendone l’approccio terapeutico, ma anche coordinando le diverse figure professionali presenti sulla scena come richiesto dalla situazione contingente. Al termine della prestazione, tutto quanto accaduto durante la simulazione viene riproposto agli operatori e discusso in modo interattivo. Un software sofisticato fa sì che il manichino risponda in modo realistico agli interventi, all’evoluzione della patologia e ai farmaci.
Nella micro simulazione, un software sofisticato, totalmente interattivo, consente la gestione di casi clinici in ambiente virtuale. Per ognuna delle iniziative diagnostiche e terapeutiche attuate il programma elabora una risposta fisiopatologica sulla base delle linee guida internazionali. Al termine della prestazione, il percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale viene riproposto e tutte le scelte effettuate possono essere valutate e commentate insieme all’istruttore, fino alla condivisione di un piano d’intervento ottimale.
Altre applicazioni della realtà virtuale possono essere sviluppate nel campo dell’addestramento manuale, sia, ad esempio, per sofisticati interventi in endoscopia, sia per manovre semeiologiche di base. Infine nuove tecnologie di compressione delle immagini sono in grado di collegare, attraverso una normale linea Adsl, riprese filmate in tempo reale, utili, quindi, per collegare a basso costo, ma con elevata qualità dell’immagine, ambienti e strutture differenti, allo scopo di muovere i dati (in questo caso le immagini) e non le persone con evidenti risparmio, senza ridurre l’efficacia degli interventi didattici. Un altro aspetto delle tecnologie digitali è la Realtà Aumentata (Augmented Reality AR), un sistema di grafica interattiva che permette di intervenire su un flusso video live, modificando la realtà con l’aggiunta, in tempo reale, di contenuti e animazioni virtuali. Oggetti reali e virtuali coesistono nella stessa scena, aumentando la percezione e l’interazione con l’ambiente, fornendo informazioni non direttamente rilevabili con i propri sensi.
Cosa dire
La ricchezza di dati a sostegno degli aspetti positivi della simulazione in campo sanitario è in crescita, tuttavia, la sua disponibilità per tutto il personale sanitario rimane ancora frammentaria e dipendente dalla natura sperimentale di Università, Ospedali, ASL, Regioni, Industria Privata. La pratica medica è imprevedibile e può porre importanti sfide anche al personale con maggiore esperienza. Pertanto, è fondamentale che gli organi di controllo, i consulenti clinici e altri soggetti nella riforma del settore sanitario, considerino la simulazione come uno strumento per aggiornare la formazione medica E Affrontare Le Responsabilità Relative Alla Fornitura Di Servizi Sanitari. Considerando Gli Stati Uniti Come esempio si può notare che l’approccio stia cambiando. La Food and Drug Administration, l’American College of Surgeons, l’American Council for Graduate Medical Education, e l’American Board of Anesthesiologists, richiedono alcuni aspetti di addestramento simulato per svariate delle proprie qualificazioni. La Simmed, quindi, con queste premesse e con lo scopo di diffondere la simulazione nella formazione medica, non solo come tecnica, ma soprattutto come standard condivisi di qualità nell’impiego di tali tecnologie, si pone come Società Scientifica di riferimento nel panorama sanitario nazionale.
A. Zaninelli – Università di Firenze e vicepresidente esecutivo di Simmed, Società italiana di medicina di simulazione.