L’azienda piacentina ha recentemente allargato la sua gamma con l’annuncio di Tarkus, il centro di fresatura orizzontale/verticale ad alta potenza e a elevata coppia del mandrino, caratterizzato da una sorprendente capacità di asportazione.
E’ dotato di un’esclusiva architettura a portale fisso in X e mobile in Z con campo di lavoro di dimensione medio-grande ed è predisposto per un’ampia possibilità di personalizzazione in funzione delle diverse esigenze dell’utente.
Tarkus è il risultato della realizzazione di un innovativo centro di fresatura ad alte prestazioni, perfettamente inserito nella tradizione dei prodotti Jobs, e presenta diversi elementi caratterizzanti.
I principali sono la rigidità strutturale e l’elevata capacità di smorzamento delle vibrazioni; la dinamica elevata in termini di velocità e accelerazione; la dimensione degli assi: X=3300 (4500), Y=2100, Z=1000 mm; la precisione costante sull’intero volume operativo; la testa di fresatura a 5 assi continui a trasmissione meccanica, fino a 42 kW e 1470 Nm, 4.000 o 6.000 giri/min, oppure in alternativa con elettromandrini da 15.000 o 27.000 giri/min; l’automazione della produzione; una macchina completamente cabinata e la fondazione molto contenuta.
La tavola di notevole dimensione, 3.000×1.500 mm, e la capacità di carico assicurano la massima ergonomia, mentre la versione a doppia tavola permette la lavorazione in pendolare di due componenti con il cambio pezzo in tempo mascherato.
Il movimento verticale in Z è realizzato da una traversa mobile. Questa scelta assicura caratteristiche di rigidezza e precisione altissime in tutta l’estensione dell’asse Z. Inoltre, la conformazione del carro Y, combinata con la geometria delle specifiche teste portamandrino, permette di affondare notevolmente nel pezzo senza limiti significativi di collisione tra pezzo in lavorazione e traversa.