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Industria reggiana in calo nel quarto trimestre 2022 nei dati Unindustria Reggio EmiliaERT

La rilevazione trimestrale dell’Ufficio Studi di Unindustria Reggio Emilia mostra un quadro che nel quarto trimestre 2022 è tornato a peggiorare, con produzione industriale a -0,4%. La flessione è dovuta ai costi ancora elevati dell’energia, all’indebolimento della domanda e all’incertezza connessa al protrarsi della guerra in Ucraina.

Continua in particolare a peggiorare, in misura molto marcata, la redditività, con le imprese reggiane strette tra costi in crescita (energia ma non solo) e l’impossibilità di scaricare gli aumenti sui clienti. La dinamica del portafoglio ordini negli ultimi tre mesi dell’anno è risultata nel complesso negativa, ad eccezione della componente estera. Rimane invece stabile l’occupazione.

Fonte: rilevazioni Ufficio Studi Confindustria Reggio Emilia

Le previsioni per il primo trimestre 2023 hanno infine carattere indicativo, data la forte incertezza del contesto, connesso soprattutto all’evoluzione del conflitto russo-ucraino. Risultano migliori le attese sulla produzione rispetto al trimestre precedente, per cui il 29% delle aziende prevede un aumento dell’attività, mentre il 16% attende una diminuzione. Analoga tendenza per gli ordini, con un andamento atteso migliore per la componente estera, in crescita secondo il 24,5%. Restano prudenti le attese sull’occupazione, che dovrebbe comunque continuare a crescere.

Fonte: rilevazioni Ufficio Studi Confindustria Reggio Emilia

Roberta Anceschi, presidente Unindustria Reggio Emilia, commenta così i dati: “Stiamo vivendo una fase di eccezionale incertezza. Gli sviluppi della guerra e dell’emergenza energetica vanno oltre qualunque ragionevole previsione. L’inflazione pesa su consumi e potere d’acquisto e non può dirsi ancora sotto controllo, nonostante gli interventi delle banche centrali. Le imprese reggiane continuano a dimostrare una grande capacità di reazione e adattamento a una situazione geopolitica ed economica estremamente incerta, continuando ad investire e cercando nuove opportunità anche in questa situazione di crisi”.