Automobili Lamborghini e il Gruppo Hera hanno presentato i progetti in essere per la gestione globale dei rifiuti dello stabilimento di Sant’Agata Bolognese, con l’obiettivo di potenziare il recupero di materiali e sviluppare iniziative di economia circolare a elevato contenuto tecnologico. Intanto, i Super Robot SCART esposti a Ecomondo 2025 sono diventati simbolo tangibile di innovazione e responsabilità.
È infatti attraverso sette Super Robot alti più di quattro metri, costruiti con scarti di produzione delle supersportive Lamborghini, che prende forma la collaborazione tra la Casa di Sant’Agata Bolognese e il Gruppo Hera, per una gestione globale, integrata e sostenibile dei rifiuti industriali. Esposti a Ecomondo 2025 tra gli stand del Gruppo Hera e società controllate e l’ingresso Sud della fiera, i Super Robot protettori dell’ambiente – realizzati dalla multiutility attraverso il proprio progetto SCART, che da quasi trent’anni trasforma i rifiuti in opere d’arte – rappresentano il linguaggio simbolico scelto per presentare una visione condivisa che si articola in servizi avanzati di global waste management.
La collaborazione con Herambiente sui fronti circolarità e Net Zero si inserisce nel percorso strutturato di Automobili Lamborghini in direzione ESG, che ha già visto lo stabilimento di Sant’Agata Bolognese ottenere nel 2015 la certificazione di neutralità carbonica, mantenuta negli anni nonostante il raddoppio delle superfici produttive. Un risultato frutto di una strategia integrata tra riduzione diretta delle emissioni, progetti di compensazione e investimenti in efficienza energetica. L’accordo con il Gruppo Hera rafforza questo impegno: da un lato assicura una gestione specializzata dei rifiuti orientata alla massima valorizzazione delle risorse, dall’altro contribuisce alla riduzione delle emissioni indirette legate a logistica e trattamento.
“La collaborazione con Automobili Lamborghini esprime al meglio il nostro modello di servizi integrati e su misura, in grado di coniugare sostenibilità e competitività – afferma Andrea Ramonda, amministratore delegato di Herambiente -. Al centro c’è la ricerca congiunta di soluzioni innovative per recuperare materiali ad alto valore aggiunto e ridurre l’impronta carbonica: un elemento distintivo del nostro approccio al global waste management, particolarmente efficace nei contesti industriali complessi come l’automotive. È un impegno che si inserisce nella strategia di creazione di valore condiviso che guida il Gruppo e che fa leva sugli investimenti e sul know-how maturati da Herambiente nei progetti di economia circolare. Un esempio è l’impianto FIB3R di Imola, primo in Europa su scala industriale per la rigenerazione delle fibre di carbonio, progettato per supportare la transizione ecologica in settori ad alta intensità tecnologica come motorsport, nautica e aerospazio“.
“Per Automobili Lamborghini l’attenzione alla sostenibilità si traduce in processi e soluzioni che devono essere all’altezza degli stessi standard qualitativi delle nostre vetture – dichiara Ranieri Niccoli, chief manufacturing officer di Automobili Lamborghini -. I progetti condivisi con il Gruppo Hera nascono da una visione comune: integrare solidità industriale e innovazione ambientale in modo coerente con il nostro percorso ESG”.