La configurazione con tecnologia Fluilift, definita anche “dry non contacting”, si ottiene ricavando sulla superficie di tenuta dell’anello rotante delle particolari cave opportunamente dimensionate e realizzate al laser tali da consentire a un gas (normalmente azoto, perché inerte) di penetrare tra le superfici striscianti evitando il contatto con le stesse. In questo modo si ottiene quel galleggiamento ideale e necessario per ridurre o eliminare i fenomeni di attrito, usura e i rilasci di particelle all’interno del processo.
Per conseguire questo risultato la configurazione di tenuta deve essere doppia, nella camera intermedia ottenuta tra le due sonde viene pressurizzato l’azoto per separare il processo dall’atmosfera.
Questa tecnologia applicata al settore delle tenute meccaniche proviene da una tecnologia sviluppata da molti anni per il settore aerospaziale e in seguito da quella delle tenute destinate ai compressori centrifughi.
Applicato alle tenute per pompe di processo e agli apparecchi per il settore farmaceutico e della biotecnologia, questo sistema previene totalmente l’emissione di gas tossici di processo in atmosfera ed evita la contaminazione del processo da ogni possibile contaminazione con agenti esterni o con liquidi ausiliari utilizzati solitamente come sbarramento.
Fluilift trova largo impiego nelle applicazioni su agitatori, fermentatori, essicatori per il settore farmaceutico e biotecnologico dove la necessità di assoluta sterilità del processo è fondamentale. Fluiten ha sviluppato soluzioni in grado di lavorare anche a basse velocità in entrambi i sensi di rotazione dell’albero.