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Crescita nei cuscinetti NKE all’interno di FersaERT

Nato dalla fusione tra la spagnola Fersa Bearings e l’austriaca NKE nel 2016, il gruppo Fersa eserciterà nel 2018 l’opzione di acquisto per rilevare il rimanente 51% di NKE. Il gruppo si prepara così ad ampliare le proprie capacità produttive, realizzando fabbriche aggiuntive e sfruttando in maniera mirata le sinergie in tutti gli ambiti aziendali. Il gruppo conta quattro stabilimenti produttivi, sei centri di distribuzione e quattro siti di ricerca e sviluppo, due in Europa e due in Asia, in tutti e cinque i continenti. Con i suoi uffici di distribuzione e partner commerciali è attivo in oltre 86 Paesi.

Entrambe specializzate in produzione e distribuzione globale di cuscinetti, Fersa segue il settore automotive, mentre NKE presidia quello industriale, dove si orienterà in modo mirato verso quattro rami strategici, mechanical drives, electrical drives, agri-tech e fluid technology.

“Il 2017 è stato un anno straordinario per NKE – dice Thomas Witzler, amministratore NKE -, con fatturato a +20% e ingresso ordini a +50% rispetto all’anno precedente. Nei prossimi anni il mercato dei cuscinetti volventi vivrà una fase di cambiamento, soprattutto nell’automotive, messo sotto pressione dal trend crescente verso l’elettromobilità. Serviranno minori superfici di stoccaggio, e le capacità che si libereranno si sposteranno dal settore automobilistico a quello industriale”.

“NKE guarda intanto in modo massiccio alle tecnologie del futuro – prosegue Witzler -. Poiché la classica tecnologia dei cuscinetti volventi si muove in ambiti relativamente stretti, la crescita redditizia sarà possibile solo all’interno di nicchie. NKE si concentrerà pertanto sullo sviluppo di prodotti intelligenti, come il cuscinetto con sensori. Guardiamo al futuro positivamente: abbiamo pianificato una redditività almeno del 10%, e intendiamo incrementare ulteriormente la vicinanza al cliente, per aumentare flessibilità e rapidità per superare entro il 2020 i 100 milioni di fatturato, e i 200 milioni nel gruppo a medio termine attraverso una crescita sia organica che anorganica”.