Per il rilevamento affidabile dei liquidi, requisito fondamentale in numerosi settori industriali, fino all’impiantistica, Elesa ha sviluppato due nuovi prodotti, il sensore di livello capacitivo HSC (nella foto di apertura) per liquidi conduttivi come acqua o non conduttivi come olio/gasolio, e il sensore ottico HSO per liquidi traslucidi.
Entrambi garantiscono precisione e robustezza, ma si distinguono per principi di funzionamento e campi di applicazione. Il modello HSC, a tecnologia capacitiva, utilizza un elettrodo in materiale conduttivo rivestito in PTFE che viene inserito direttamente nel serbatoio o recipiente in cui si desidera rilevare il livello del liquido. Il principio di funzionamento si basa sulla variazione della capacità elettrica generata all’interno del serbatoio: la sonda e le pareti metalliche circostanti formano una sorta di condensatore la cui capacità cambia in funzione del livello del liquido presente. Man mano che il livello del fluido aumenta, la capacità elettrica della sonda cresce di conseguenza, consentendo una rilevazione precisa. In pratica, quando il serbatoio è vuoto la capacità è bassa, mentre quando è pieno la capacità è elevata. Questa soluzione, molto versatile, è indicata per fluidi conduttivi come l’acqua (versione W), e per oli, gasolio (versione O). La temperatura massima di esercizio è compresa tra -30 e +125°C, mentre la pressione arriva a 50 bar.
Entrambe le soluzioni condividono alcuni vantaggi chiave: dimensioni ridotte e struttura semplice, assenza di parti meccaniche soggette a usura, basso consumo energetico e manutenzione minima. In questo modo, HSC e HSO si pongono come due risposte diverse alle esigenze di controllo livello: il primo per la massima versatilità e resistenza in ambienti difficili, il secondo per applicazioni dove igiene, compattezza e precisione ottica sono fondamentali.
Con la nuova gamma di sensori di livello, Elesa offre quindi ai propri utilizzatori strumenti affidabili, tecnologicamente avanzati e adatti a molteplici scenari applicativi.