Malgrado il difficile contesto imprenditoriale, ZF ha conseguito gli obiettivi finanziari prefissati per il 2021, toccando un fatturato di 38,3 miliardi di euro, in crescita del +17,5%. L’azienda ha così superato non solo il dato del 2020 (32,6 miliardi), ma anche i valori del 2019 (36,5 miliardi). L’ebit rettificato è di 1,9 miliardi di euro (1,0 miliardi nel 2020), mentre il margine ebit rettificato si è attestato al 5,0% (3,2% nel 2020).
“Nonostante l’avvento di forti turbolenze nel corso dell’anno, abbiamo mantenuto stabilmente la rotta e raggiunto gli obiettivi che avevamo stabilito all’inizio dell’anno – ha affermato Wolf-Henning Scheider, CEO di ZF, durante la presentazione dei risultati finanziari del Gruppo -. Grazie alla propria dedizione, determinazione e spirito di squadra, il nostro personale ha ricoperto un ruolo decisivo nell’affrontare con successo le sfide di questi tempi straordinari. Ci siamo adattati a una nuova normalità, diventando ancora più agili, flessibili e digitali“.
Il secondo semestre, in particolare, ha richiesto livelli di flessibilità eccezionalmente alti in termini di produzione e gestione dei materiali, in seguito alle interruzioni nella supply chain globale e alle modifiche dell’ultimo minuto negli ordini dei clienti. Tutto questo è avvenuto, ovviamente, nell’attuale scenario della pandemia globale.
Forte è stato anche l’incremento della spesa in R&S, pari a 3,1 miliardi di euro contro i 2,5 del 2020, la più alta registrata nella storia di ZF. Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari sono stati di 1,6 miliardi di euro (2020: 1,4 miliardi di euro), con una conseguente quota di investimenti del 4,2 per cento (2020: 4,4 per cento). Il Gruppo ha inoltre definito nella propria strategia per la sostenibilità l’intenzione di diventare a impatto zero entro il 2040, impegnandosi in molte diverse aree. Ad esempio con gli accordi per l’acquisto di energia siglati nel 2021 con produttori di energia eolica e solare, per cui gli stabilimento ZF in Germania riceveranno fino a 210 gigawattora di elettricità verde in ogni anno tra il 2022 e il 2025. In ambito di sostenibilità, nel 2021 ZF è stato anche il primo fornitore dell’industria automotive in Germania a emettere due green bond, per un totale di un miliardo di euro. Tale strategia si basa sul Green Finance Framework, con il quale ZF ha stabilito strutture e criteri per il finanziamento sostenibile. I proventi delle obbligazioni confluiscono nella business unit Wind Power e nella mobilità elettrica.
Attualmente, il Gruppo non è in grado di stimare in che misura un’ulteriore escalation della guerra in Ucraina possa influenzare l’economia globale e la crescita del settore nell’esercizio fiscale 2022. Per queste ragioni, le previsioni del Gruppo sono fatte con riserva: ZF prevede una crescita moderata del fatturato del Gruppo per un volume di oltre 40 miliardi di euro nel 2022. Questa crescita di fatturato dovrebbe tradursi in un margine EBIT rettificato compreso tra il 4,5 e il 5,5 per cento. Il free cash flow rettificato dovrebbe essere compreso tra 1,0 e 1,5 miliardi di euro.
Infine, Wolf-Henning Scheider ha informato il Consiglio di sorveglianza nella sua ultima riunione di non voler prolungare il suo contratto, che scade a gennaio 2023. Dopo oltre tre decenni nel settore automotive e raggiunta l’età di 60 anni, ha deciso di terminare la propria attività nel settore alla fine dell’anno, per perseguire altre sfide.