La tecnologia dei cuscinetti magnetici SKF, nata in origine per l’industria oil & gas, si sta rivelando chiave nel ridurre le emissioni di CO2 in una vasta gamma di applicazioni industriali, tra cui i compressori.
I cuscinetti magnetici SKF, che possono ruotare fino a 50.000 giri/min, sono infatti stati scelti dall’azienda cleantech finlandese Tamturbo per i propri motori ad alta velocità impiegati nei turbocompressori industriali d’aria. L’aria compressa viene utilizzata in molti impianti industriali per alimentare macchine, utensili e sistemi di automazione, nonché per spostare materiali durante il processo di produzione.
Per l’utilizzo di aria compressa, storicamente vengono impiegati compressori a vite a base d’olio, che comportano costi di manutenzione elevati e produzione di emissioni di CO2 associate, derivanti sia dall’olio consumato sia dallo spreco di energia sotto forma di perdita di calore supplementare. Utilizzando compressori centrifughi ad alta velocità e ad azionamento diretto, con motori a magneti permanenti e cuscinetti magnetici attivi come tecnologie principali, i clienti del settore industriale possono invece generare aria compressa con emissioni inferiori, nonché ottenere intervalli di manutenzione più lunghi e un costo totale di possesso inferiore rispetto ai compressori a vite a base d’olio.
Igor Nagaev, presidente e CEO di Tamturbo, ha dichiarato: “I cuscinetti magnetici SKF ci hanno permesso di risolvere diversi punti critici nelle nostre applicazioni: ci consentono di raggiungere elevate velocità di rotazione, con un’eccellente affidabilità e una maggiore efficienza. Tutto questo fa sì che Tamturbo possa offrire ai propri clienti compressori con un costo totale di possesso inferiore ed emissioni di CO2 ridotte”.