Meccanica Plus

Collaborazione tra DMG e RedexERT

Le fresatrici a portale DMU 600P di DMG sono state progettate per lavorare componenti di grandi dimensioni, fino a 40 tonnellate, ad altissime velocità, dinamica e precisione. I sistemi di azionamento innovativi sono stati elementi determinanti per questo sistema a cinque assi, offrendo un’elevata versatilità attraverso una singola impostazione. In questo ambito, DMG ha collaborato con Redex. Specialista degli azionamenti di precisione, quest’ultima ha equipaggiato gli assi X-, Y- e C- con un sistema di azionamento a cremagliera e pignone TwinDrive.

Gli azionamenti di precisione Redex sono utilizzati anche su altri assi motorizzati e per l’azionamento del mandrino principale della fresatrice. Quando si lavorano grandi pezzi di precisione come stampi o sagome di formatura per parti di carrozzerie di automobili, è richiesta la massima precisione. I requisiti di lavorazione delle carcasse di motori diesel marini sono altrettanto elevati. I pezzi pesano diverse tonnellate e sono normalmente lunghi diversi metri, ma ogni micron è cruciale.

DMG ha sviluppato le fresatrici a portale DMU serie P esattamente per questo scopo. Il modello più grande della serie, DMU 600P, è stato espressamente progettato per la lavorazione precisa e rapida in dimensioni XXL e può eseguire operazioni di fresatura e tornitura di elevata precisione su corse massime di 6.000 x 4.200 x 1.500 mm (assi X/Y/Z) e fino a 2.000 mm lungo l’asse W. Il peso delle parti grezze può raggiungere le 40 tonnellate. Nello stesso tempo, la DMU 600P garantisce la massima velocità e flessibilità, perché la macchina è stata progettata per la tornitura e fresatura a 5 assi in una singola configurazione. Uno dei problemi maggiori per i progettisti DMG era quello di garantire questo elevato livello di precisione di lavorazione su corse di lunghezza così grande.
Qui, gli azionamenti lineari giocano un ruolo centrale.

“Gli azionamenti devono avere un gioco nullo, una precisione ripetibile per migliaia di ore di funzionamento e sopportare le forse elevate direttamente legate alla potenza di 60 kW del motore mandrino”, ha spiegato Florian Garbarsky, responsabile di progetto presso la DMG di Pfronten.