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Cecimo al lavoro in UE sulla definizione di normative per il settore additivoERT

Manifattura additiva al centro dei lavori della Commissione europea in questi mesi, e Cecimo guarda con particolare attenzione ad alcuni temi. Tra questi figurano la responsabilità di prodotto e i diritti di proprietà intellettuale nell’AM, sui quali la Commissione pubblicherà presto un nuovo studio e delle linee guida, rilanciando il dibattito su temi importanti quali gli standard di qualità e la differenza tra B2B e B2C.

Nei mesi passati Cecimo ha inoltre approfittato delle consultazioni pubbliche sulla direttiva macchine per chiedere che vengano sviluppate norme di tipo c sulla sicurezza dei macchinari per additivo. Il mercato cresce intanto più velocemente delle normative, e la comunità AM rileva un grave gap di competenze e scarsità di operatori AM qualificati, per cui altro punto sarà la creazione di un sistema di formazione e qualificazione armonizzato per il settore additivo europeo. Specifiche soluzioni dedicate alla promozione di progetti in tal senso dovrebbero inoltre trovare spazio nel prossimo programma Horizon per la ricerca e l’innovazione in Europa.

Infine, sul piano internazionale si guarda alla definizione dell’accordo di scambio commerciale tra UE e USA, che dovrebbe essere definito entro la fine dell’anno e che annovera i beni additivi come una priorità. Qui il dibattito in corso mira in particolare a scongiurare l’applicazione di tariffe o di procedure di valutazione di conformità.

Nel percorso di dialogo costruttivo aperto, un prossimo appuntamento è inoltre previsto per il 4 dicembre, data in cui Cecimo ha organizzato la quinta edizione della Conferenza europea sull’additive manufacturing (AMEC) presso la sede del Parlamento Europeo.