Meccanica Plus

Cambio pinza flessibile in saldatura a punti con soluzione YaskawaERT

In concomitanza con il lancio del controller YRC1000, Yaskawa ha inserito tra i ladder un tool espressamente dedicato al cambio pinza nella saldatura a punti.

Il cambio tool rappresenta un aspetto cruciale per l’efficienza e la flessibilità operativa in questo tipo di applicazione. L’innovazione introdotta da Yaskawa rappresenta un valido strumento per garantire un riattrezzaggio versatile degli impianti, normalmente passaggio complicato poiché nello spot welding la pinza integra un asse interno che deve venire controllato dal servopack del robot. Il cambio tool deve dunque essere preceduto dallo sgancio del motore per far sì che il robot non vada più a cercare i dati encoder e i feedback di potenza del motore, preparandosi invece a ricevere la connessione con un altro motore, che avrà ovviamente dati diversi. Nonostante questa peculiarità, che di fatto pone anche dei limiti numerici alla quantità di pinze utilizzabili dal sistema, il cambio pinza è ormai opzione diffusa anche in questo tipo di attività.

Il nuovo sistema di cambio pinze prevede quindi la possibilità di gestire fino a otto pinze di saldatura con un unico robot, o con due robot in modalità twin. Il sistema supporta infatti due cassetti di saldatura in modalità robot singolo, e quattro in modalità twin, restando invariato il limite massimo di otto pinze. La funzionalità in precedenza non era parte del ladder standard previsto per lo spot welding, e veniva pertanto implementata in maniera disomogenea dai system integrator. La disponibilità di una base uniforme per i controller venduti in Europa semplifica quindi la programmazione, e consente di far riferimento a competenze comuni diffuse su diversi mercati geografici. Questo rende più agevole la possibilità anche di prevedere l’intervento di squadre di assistenza di partner esteri in caso di soluzioni create in Italia e destinate all’export. Resta naturalmente possibile apportare modifiche per adattare la soluzione alle specifiche esigenze di ciascun cliente.

Rispetto alle precedenti versioni, si introduce anche la gestione di una serie molto completa e dettagliata di oltre 100 allarmi, che vengono mostrati sia a pannello in loco sia inviati a eventuali PLC con cui il sistema viene connesso. Il ladder è infatti predisposto per lavorare sia con la gestione del master sia con la comunicazione con lo slave. Ha dunque tutto ciò che è necessario per l’inserimento della macchina nella rete di fabbrica, così da renderne possibile anche il monitoraggio e la gestione da remoto.