UI_Novembre_2018

tante risparmio energetico. A completa- mento del tutto il recente ingresso di Top Con, azienda giapponese fornitrice di si- stemi di guida satellitare e di misurazio- ne della fertilità del terreno. Il protocollo così ci lancia nell’agricoltura del futuro”. Dottor Vigo, la vostra è stata una scelta coraggiosa ma che segna una direzione anche per altri. Dove può portare questa sfida? “Tra le diverse esperienze maturate, sono stato anche al vertice di Confagricoltura e conosco pertanto la politica comunita- ria. Ciò mi ha dato una capacità di visione che mi consente di interpretare determi- nate esigenze. Oggi siamo ad esempio alle porte di un nuovo round di politica comunitaria che servirà al periodo 2021- 2026, e dovrà ridisegnare un sistema agri- colo necessario se vuole far sopravvivere i 10 milioni di agricoltori europei. Abbia- mo bisogno che ridisegni in modo diverso il discorso della produzione. Indipenden- temente da questo, nello specifico occor- re interpretare le esigenze di una società moderna che ha determinate richieste. Ad esempio, non più una agricoltura che premia tutti ma che premia i virtuosi. Noi abbiamo iniziato questo progetto di ri- cerca che ci ha distinti, abbiamo avuto la visione di capire che mettendo insieme il meglio dei nostri partner abbiamo dato una risposta a come oggi la società può interpretare un’agricoltura, e come una agricoltura possa interpretare le esigenze della società. È evidente che per fare tut- to questo ci è voluto il nostro coraggio, la nostra conoscenza, sana incoscienza”. @lurossi_71 alle alte densità, è indispensabile ottimiz- zare tutti i fattori della produzione. Il più importante per il mais è la disponibilità idri- ca. L’irrigazione a goccia con ali gocciolanti è il metodo più efficiente che consente il massimo risparmio di un bene sempre più prezioso e raro come l’acqua. Con l’utilizzo delle ali gocciolanti è possibile la fertirriga- zione che permette la somministrazione al- la coltura dei nutrienti ‘on demand’ con la minima dispersione di questi nell’ambiente e un notevole risparmio energetico. La superficie interessata è di 30 ettari e la gestione adeguata del territorio è un fattore determinante: qualità dell’ha- bitat e varietà sono la chiave per incre- mentare la biodiversità. La messa a dimora è fatta da un Opera- tion Pollinator, indispensabile per la mi- surazione per la misurazione dell’impatto sulla biodiversità. La miscela di semi per il bordo campo, un mix che contiene piante ricche di polline e nettare, ha un impatto altamente positivo sull’ambiente. Que- sta fonte di cibo e l’habitat favoriscono l’aumento del numero di impollinatori, si incrementa la biodiversità e si crea un habitat per mammiferi e uccelli”. Per il sistema di nutrizione dei campi ab- biamo la Unimer, azienda milanese che produce concimi, con stabilimenti anche in zona di Amatrice. Per quanto riguarda la protezione, antistress e rinforzo delle piante la Cifo di Bologna, prima azienda italiana per i giardini che ora si è specia- lizzata sul mais. Poi la parte meccanica, data dalla italo francese Kuhn, che fa attrezzi di ultimissima generazione sui quali miglioriamo struttura del terreno e facciamo la minima lavorazione. Le trattrici Same Deutz completano la parte meccanica garantendo un impor- 26 novembre 2018 prodotto a marchio nostro: la farina Vigo. Il progetto del Combi Mais è stato brevet- tato e nato da una nostra idea del 2013: sapendo il valore della produzione del mais e che in Italia c’era una crisi di questa coltivazione - per i cambiamenti climatici e il cambio di certe politiche - ci ha portato a fare una ricerca. Abbiano impostato un progetto di ricerca con l’Università agraria di Torino e, met- tendo insieme tutto il meglio di quello che potesse esserci, dalla tecnologia alla produzione. Abbiamo infatti creato que- sto esempio di produzione sostenibile. Il progetto Combi Mais va nella direzione dell’innovazione per come andare a pro- durre il mais in versione 4.0 o 5.0. La sostenibilità del progetto è dovuta a tutte le operazioni che facciamo per ar- rivare al prodotto, tutti i passaggi. Par- liamo di sostenibilità sia ambientale sia economica. Siamo riusciti ad applicare un sistema di agricoltura tale per cui andia- mo a risparmiare in qualsiasi passaggio che facciamo. Con il nostro sistema di ir- rigazione, risparmiamo acqua fino al 30- 40% rispetto a una coltivazione tradizio- nale. Risparmiamo terra, applicando delle tecniche di lavorazione di risparmio del suolo. Risparmiamo prodotti in termini di meno concime, meno fertilizzanti, meno sementi, meno diserbo, portando un ri- sparmio generale che è sia economico sia ambientale perché non butto prodotto che non serve, risparmio e non inquino”. Nello specifico quali sono le tecno- logie utilizzate nel protocollo Com- bi Mais Idrothecnologies che avete messo a punto nella vostra azienda agricola e ha rappresentato l’Italia in Expo? “Il protocollo di produzione è statomesso a punto dalla sinergia tra Netafim e Sygenta e ha l’obiettivo di produrre 20 tonnellate di granella di mais di elevata qualità, uti- lizzando una metodologia di produzione innovativa e sostenibile dal punto di vista sociale, ambientale ed economico. Vie- ne utilizzata la semina densa di un ibrido Sygenta 700, caratterizzato da una granella a frattura vitrea adatto alle filiere del mais alimentare e, per questo, ben inserito nel tema di Expo 2015. L’ibrido è protetto con interventi antisettici e di diserbo realizzati con agrofarmaci Sygenta e fertirrigato con il sistema di irrigazione a goccia Netafim. Per ottenere le massime rese, soprattutto Alcuni particolari delle tecnologie utilizzate nel protocollo Combi Mais Idrotechnologies.

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