SPECIALE_ANTEPRIMA_MECSPE_2022

10 SPECIALE ANTEPRIMA MECSPE I l conflitto tra Russia e Ucraina ha avuto delle enormi implicazioni sull’approv- vigionamento di acciaio per l’Italia. Ma non solo. Russia e Ucraina, infatti, sono tra i due maggiori produttori siderurgici su scala mondiale: la Russia è il quinto pro- duttore con circa 70-72 milioni di tonnel- late all’anno mentre l’Ucraina è il tredice- simo con 20 milioni di tonnellate. Insieme, i due Paesi producono 90 milioni di ton- nellate di acciaio, pari a circa il 5% della produzione mondiale. Per avere un quadro sull’impatto che questa crisi ha sull’approvvigionamento di acciaio per l’Italia, bastano i numeri dei primi undici mesi dello scorso anno: l’Ucraina ha esportato in Italia 2,82 mi- lioni di tonnellate di acciaio, in aumento del 20,1% rispetto all’anno prima: il 91% sono materie prime (706 mila tonnellate) e semilavorati (1,87 milioni di tonnellate), contro una media dell’UE del 61%. Nello stesso periodo, la Russia ha esportato in Italia 2,43 milioni di tonnellate di accia- io (-6,4% rispetto all’anno prima): l’81% sono materie prime (1,19 milioni di ton- nellate) e semilavorati (767mila tonnella- te), contro una media europea del 64%. I numeri indicano anche come l’acciaio italiano sia maggiormente esposto verso Russia e Ucraina rispetto alla media dei Paesi UE. A questo va aggiunto il ruolo della Turchia, da cui l’Italia importa pro- dotti lunghi e che, a sua volta, è un forte importatore di materie prime dalle aree interessate al conflitto. Russia e Ucraina sono tra i due maggiori produttori mondiali di acciaio. I due Paesi sono ricchi di miniere di materie prime e ospitano grandi stabilimenti di lavorazione siderurgica. La produzione europea dipende molto dagli approvvigionamenti di Russia e Ucraina. L’Italia è addirittura maggiormente esposta con un dato che supera quello della media continentale Luca Rossi La crisi ucraina impatta sulla siderurgia

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