RMO_227
66 rmo aprile 2020 all’interno di un’azienda italiana con 400 dipendenti. La sperimentazione ha preceduto temporalmente il defla- grare dell’epidemia, ma i risultati rimangono comunque validi e dimostrano come lo smart working abbia riper- cussioni positive su tre dimensioni socio - economiche: produttività, benessere e rapporto vita - lavoro. Smart working: gli aspetti tecnologici. Allo scop- piare dell’emergenza Coronavirus, la rete è stata messa sottopressione, promossa a veicolo prioritario di comu- nicazioni di ogni tipo: dallo smartworking, alla spesa online, dallo streaming video al crowdfunding. In questo scenario, sono due i temi fondamentali da affrontare: da una parte il rischio che la rete imploda, dall’altra il pericolo che la sicurezza dei dati venga violata Emblematico, sul primo punto, l’allarme di recente lan- ciato dal CEO di Facebook che ha evidenziato come in tutti i Paesi interessati dal Covid-19, si registrino livelli di utilizzo molto elevati, non solo di Whatsapp, ma anche di Facebook Messenger. Specialmente in Italia: dove, secondo le statistiche rac- colte da Facebook, le chiamate di gruppo, in termini di tempo, su Messenger e Whatsapp sono aumentate di oltre il 1.000%. FOCUS TECNOLOGIA AL TEMPO DEL CORONAVIRUS Il rischio che si corre - anche a livello globale - è che i server vadano in tilt. Non è un caso che anche le istituzioni si stiano muo- vendo per potenziare il sistema: dall’articolo 82 del ‘Cura Italia’ che si rivolge agli operatori che forniscono reti e servizi internet per chiedere di potenziare le infra- strutture e garantire il funzionamento della rete, pas- sando dall’AgCom - che ha avviato tavoli di lavoro per gestire i temi del potenziamento delle reti e dei servizi di telecomunicazione - per arrivare alla Global network resiliency platform, un’iniziativa dell’International Tele- communications Union per proteggere le reti dall’ecce- zionale picco di domanda. Anche su fronte data management e data protection per le aziende, occorre mettere in campo strumenti idonei. “La situazione che stiamo vivendo - commenta a que- sto proposito Fabio Pascali, Country Manager di Veritas Technologies - vede protagonista lo smart working. La quantità di dati che stiamo creando è impressionante e ogni azienda deve sapere gestirli e proteggerli. Il pre- supposto, dunque, è che vengano adottate tutte le so- luzioni di data protection, per evitare una perdita della produttività e una riduzione nella sicurezza dei dati, consentendo di continuare a operare secondo gli stan- dard di sicurezza e di gestione delle compliance”. E-learning. Secondo il report di Global Market Insights, la formazione ha un potenziale di crescita che va dai 190 miliardi di dollari del 2018, agli oltre 300 miliardi di dollari nel 2025, mostrando un tasso composto di cre- scita annuale del 7% dal 2019 al 2025. Un forte boom incentivato ulteriormente dalla pande- mia del Coronavirus: con la chiusura di scuole, università e lezioni b2b o b2c si è riscontrato un repentino au- mento nella formazione online come emerge dal report realizzato dai digital marketing manager Mariachiara Marsella e Giulio Gargiullo. Per quanto riguarda l’Ita- lia l’aumento della richiesta della formazione online, si è sviluppato con un +100% nei primissimi giorni dopo l’avvento del Coronavirus. “La formazione online - spiega Gargiullo - diviene una grande opportunità ed è un momento importante per le aziende che posso reinventarsi.” Ma quali sono i vantaggi intrinseci dell’e-learning? Tre essenzialmente gli ambiti: la riduzione dei costi di for- mazione aziendale; il miglioramento delle performance sociali, economiche e sistemiche (vantaggio compe- titivo); una sempre maggiore compliance. Quanto ai trend di sviluppo nel prossimo futuro, il report di Do- cebo ‘La Nuova Era della Formazione’, ha individuato
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy MTg0NzE=