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44 rmo aprile 2020 per la prossimità. In totale ci sono 36 sensori di contatto e 36 sensori capacitivi che fanno di Aura un dispositivo certificabile e sicuro. Le skin sono dotate di una scheda elettronica che gestisce ed esegue la conversione analo- gico-digitale dei segnali. Un ulteriore livello di sicurezza è dato dal fatto che nel caso in cui dovesse esserci un pro- blema e una delle sue schede non sia collegata, il robot non funziona e non esegue le operazioni per le quali era stato precedentemente programmato. La relazione tra scheda e skin è biunivoca, con la possibilità di smontare e rimontare le skin in maniera molto facile. Grazie alle sue funzioni collaborative è possibile guidare il robot nell’o- perazioni che successivamente potrà svolgere in maniera autonoma. Per l’anno è prevista l’immissione sul mercato di un nuovo Racer in grado di lavorare in ambienti diversi da quelli industriali in quanto il relativo settore è unmer- cato in crescita. È in fase di sviluppo unamacchina che sia in grado di lavorare in ambienti umidi, ideale quindi per il settore farmaceutico e quello alimentare. Per quanto riguarda il controllo, Comau ha aggiornato il controllore C5G, aumentandone sia velocità sia potenza di calcolo. Compagno di una grossa fetta di robot, sono stati sosti- tuiti tutti quei componenti che causavano problemi di affidabilità. Intralogistica intelligente. Comau non è solo robot, ma anche sistemi per automazione. Ed è così che al R- Evolution Day è stato presentato l’AGV di Comau. Pic- colo nelle dimensioni, 1.600 x 600 x 300 mm 3 , e con un peso inferiore ai 300 kg, è in grado di trasportare carichi molto pesanti, sino a 1.500 kg. Tre modalità di naviga- zione: naturale, navigazione con reflector e navigazione magnetica. Nel caso di navigazione naturale, l’AGV rico- nosce in maniera naturale il percorso effettuando una STRATEGIE mappatura dell’ambiente di lavoro e riconoscendone gli eventuali ostacoli. Se l’ambiente non è sufficientemente riconoscibile, l’AGV può riconoscere il proprio percorso con l’ausilio dei reflector, adesivi posti sugli ostacoli che l’AGV incontra e che non è riuscito a riconoscere. Terza e ultima navigazione è quella magnetica, ma in questo caso è necessario eseguire alcune opere murarie poiché è necessario installare degli spot magnetici all’interno del pavimento che poi l’AGV riconoscerà. Secondo l’area di lavoro dell’AGV è possibile eventualmente combinare le modalità di navigazione. L’AGV è inoltre dotato di bat- terie al litio che possono essere ricaricate di continuo. Quindi l’AGV, durante i tempi morti in cui non ci sono compiti che gli sono stati assegnati, può posizionarsi sulla stazione di ricarica fornita da Comau per mante- nere sempre il livello di carica necessario per terminare l’intero ciclo di lavoro. L’autonomia del veicolo dipende dall’uso, dal carico e dal ciclo di lavoro, per un massimo di 8-10 ore. Esoscheletro per l’ergonomia. Dopo un periodo di sviluppo durato due anni, al R-Evolution Day è stato pre- sentatoMate, l’esoscheletro passivo di Comau. Dotato di un sistema a molle che non richiede l’uso di motori, il suo compito principale è aiutare l’operatore in tutti quei mo- vimenti che vanno dai 50-60° ai 120°, con un angolo otti- male di 90°. Le molle sostengono il braccio ottenendo un beneficio a livellomuscolare. È presente in due taglie, ta- glia piccola, per donne e uomini di piccola taglia, e taglia grande che, con cinque livelli di regolazione, è adatta- bile agendo su alcune cinghie. Il livello di rigidezza delle molle si regola in base all’altezza secondo valori suggeriti da Comau. Questo permette all’operatore di muoversi liberamente riducendo l’affaticamento muscolare. L’evento Comau ha messo in luce le ultime novità in tema di cobot, digitalizzazione e intralogistica.

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