PRO475

65 progettare 475 • GENNAIO/FEBBRAIO 2026 L’Intelligenza Artificiale sta diventando sempre più comune in ambito industriale e consente di automatizzare attività an- cora più complesse. Le aziende ne trag- gono vantaggio attraverso significativi incrementi di efficienza in diversi settori. La visione artificiale è particolarmente adatta a questo campo, poiché grandi quantità di immagini sono rapidamente disponibili come dati di addestramento negli ambienti di produzione. Anche l’azienda farmaceuticaAspen, con sede a Durban, in Sudafrica, ha colto l’opportunità di beneficiare dei vantaggi della visione artificiale in combinazione con il deep learning. L’azienda, che opera nel settore sanitario e farmaceutico, ha sedi anche in Europa, tra cui Notre-Da- me-de-Bondeville in Francia. Lì, pesa e miscela i componenti della formula del farmaco e li riempie in fiale in un pro- cesso successivo. “Il nostro obiettivo era automatizzare l’ispezione delle fiale per individuare eventuali particelle estranee. La garanzia della qualità dei prodotti farmaceutici è estremamente importante. Pertanto, era essenziale che la nuova soluzione egua- gliasse i tassi di rilevamento del processo precedente, che prevedeva l’ispezione da parte di operatori umani, o idealmente li superasse”, spiega Mickael Denis, ma- nager Operationnel Vision Industrielle. Vincent Trombetta, esperto di ispezione visiva automatica presso Aspen, prose- gue: “Era chiaro che un’attività del genere poteva essere automatizzata solo utiliz- zando tecnologie di deep learning. Per l’implementazione, che ha richiesto una grande competenza, ci siamo affidati ai servizi di consulenza di MVTec Software GmbH. Poiché la soluzione di visione artificiale sulla macchina di ispezione era già stata implementata con MVTec Halcon, era logico avvalersi dei servizi offerti direttamente dal produttore”. Sfide nella farmaceutica Nel sito di Notre-Dame-de-Bondeville, dove si trova l’impianto corrispondente, le fiale di plastica vengono prima prodot- te, in questo caso soffiate, poi riempite e infine sigillate. Poiché tutte queste attività vengono eseguite in un’unicamacchina, il processo è estremamente igienico. I corpi estranei difficilmente possono penetrare nelle fiale. Tuttavia, questo processo av- viene in condizioni di camera bianca per ridurre ulteriormente il rischio di conta- minazione. Per via delle attività coinvolte, questo processo è anche denominato BFS. L’acronimo sta per ‘blow, fill, seal’ (soffiaggio, riempimento e sigillatura). Configurazione dell’applicazione di test automatizzata: a sinistra, l’ispezione viene eseguita tramite visione artificiale; a destra, viene eseguito il test di pressione per verificare se le fiale sono sigillate correttamente.

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