PRO475
45 progettare 475 • GENNAIO/FEBBRAIO 2026 SPECIALE INDUSTRIA NAUTICA Con oltre duecento anni di storia e più di 7.000 navi costruite, Fincantieri è uno dei principali complessi can- tieristici mondo ed è l’unico attivo in tutti i segmenti ad alta tecnologia: dalle crociere, alla difesa, fino all’offshore. L’azienda nel primo semestre 2025 ha raddoppiato gli ordini e registrato ri- cavi a 6.725mln, in aumento del 20% YoY (Year-over-Year). Tutte le linee di business in crescita in termini di ricavi, con peso importante della crescita del settore underwater Ebitda a 461 mln, +40% YoY; Ebitda margin a circa +1%, spinto dalla crescita di profittabilità in tutti i segmenti di business, un dato importante in un business a bioritmi lenti come quello Fincantieri; crescita dell’Ebitda margin spinta soprattutto dall’importante peso dell’underwater, con margini di circa 17/18%; un carico di lavoro complessivo a 61mld, circa 7,5 volte i ricavi del 2024. Il comparto navale In uno scenario in cui il 95% degli ordini globali per nuove navi è ormai spostato da Occidente a Oriente, la cantieristica navale torna a essere una priorità geopo- litica, garantendo sicurezza e sovranità in virtù di una corsa globale alle capa- cità di difesa. Fincantieri ha anticipato queste tendenze, emergendo come il più grande costruttore navale al di fuo- ri dell’Asia e leader globale nelle navi tecnologicamente complesse. Infatti, il Gruppo sta evolvendo il proprio mix di business per supportare la crescita e la redditività, con il settore underwater che duplicherà il suo peso nei ricavi annui del Gruppo entro il 2027 e con ulteriore crescita negli anni successivi, margini più alti e una conversione di cassa più forte grazie alle nuove tecnologie. Allo stesso tempo, nel settore delle crociere, Fincantieri sta impostando un modello di business sostenibile per l’autofinanzia- mento, contando su una pianificazione strategica degli ordini, supportando così un ciclo di flusso di cassa sano. Nel mercato della difesa sono state i- dentificate opportunità commerciali ad alta probabilità, evidenziando il poten- ziale significativo che Fincantieri è ben posizionata per cogliere. L’azienda ha la capacità di essere flessibile nella ge- stione dell’allocazione delle capacità produttive tra le divisioni. In Europa, Fincantieri potrebbe quasi raddoppiare la sua capacità produttiva di navi mi- litari sfruttando i suoi cantieri navali ibridi italiani, nonché le sue operazioni in Romania e Vietnam. Negli Stati Uniti, l’azienda è in grado di aumentare le sue operazioni per supportare sia i program- mi attuali sia nuove opportunità (per esempio, rompighiaccio e posacavi) e può contare sulla capacità distintiva di localizzarsi per perseguire opportunità di esportazione regionale. Questi pun- Pierroberto Folgiero, ceo e direttore generale di Fincantieri.
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