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56 progettare 421 APRILE 2019 AUTOMAZIONE alimentati direttamente dalla rete elet- trica e questa è una sfida che riguarda l’intero settore, a partire dai produttori e dai costruttori di apparecchiature originali (OEM). Per fortuna, attual- mente esistono soluzioni oleoidrau- liche potenzialmente valide, che si adattano bene all’elettromobilità. Ve- diamo di che cosa si tratta. La pompa elettroidraulica (EHP) è molto simile a quelle convenzionali, ma funziona senza un sistema di combustione interna. Utilizza, invece, un motore elettrico combinato con una pom- pa idraulica, controllata da un’unità mobile temprata ad alte prestazioni. Progettata pensando ad applicazioni ibride diesel-elettriche e a tutte le applicazioni mobili elettriche, l’EHP non recupera energia, ma consente di risparmiarne utilizzando un’alimenta- zione on-demand e azionando la pom- pa/unità motore a velocità variabili. Nelle applicazioni tipiche, l’EHP riduce il consumo di carburante dal 5% al 20% rispetto al sistema di rilevamen- to del carico (LS) standard. Inoltre, i sistemi EHP consentono di ridurre sia le emissioni sia i rumori durante l’uso. La caratteristica principale che permette di ridurre maggiormente i rumori è la funzione di alimentazione on-demand, che spegne l’EHP quan- do non è in uso. Se l’EHP è una soluzione per il pre- sente, i sistemi degli attuatori elettro- idrostatici (EHA) sono la risposta per il futuro. Il tipo di applicazione e il ciclo di lavoro utile in uso sono i fattori principali che determinano la scelta tra un sistema EHP o EHA. Ridurre il consumo di carburante Inizialmente utilizzato nell’industria aerospaziale, ogni EHA è un sistema idraulico autonomo, che si integra con un solo cilindro, un’unità di feedback, una pompa a velocità variabile, un servomotore, un’unità elettrica e l’e- lettronica di comando in un sistema compatto, per il cui funzionamento è necessario solo un collegamento elettrico. Nei sistemi EHA non sono presenti valvole regolatrici di flusso, il che vuol dire che tutte le funzioni della macchina sono indipendenti le une dalle altre. Ogni funzione ha la sua pompa, utilizzata comemotore duran- te il recupero di energia. Rimuovendo la valvola di controllo tradizionale, è possibile ridurre notevolmente la perdita di energia, rendendo il sistema moltopiù efficiente. Si stima che l’EHA possa ridurre il consumodi carburante di una macchina fino al 50%. Tuttavia, c’è uno svantaggio nella tec- nologia EHA: non può essere adattata a nessuno degli attuali veicoli edili e può essere utilizzata solo sumacchine nuove. A differenza del sistema EHP, l’EHA rappresenta un grande passo avanti nella tecnologia, ma anche un totale allontanamento dalle metodo- logie di costruzione passate, utilizzate per decenni nel settore. Ciò non signi- fica che debba essere ignorata, anzi, man mano che i costi relativi a questa tecnologia diminuiranno, l’EHA sarà sempre più importante nella realizza- zione di nuove macchine. B. Eriksson, global mobile systems, di Parker Hannifin La pompa elettroidraulica EHP non recupera energia, ma consente di risparmiarne utilizzando un’alimentazione on-demand. Nei sistemi EHA non sono presenti valvole regolatrici di flusso, tutte le funzioni della macchina sono indipendenti le une dalle altre.
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