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compressori. Francia, Italia e Regno Unito hanno guidato il mercato, mentre i pae- si dell’Europa orientale come Polonia e Repubblica Ceca hanno registrato un au- mento degli investimenti nella produzione e nell’automazione industriale. La sostenibilità è rimasta un driver chiave, con le aziende che puntano sempre più sull’efficienza energetica e sulla riduzione delle emissioni di carbonio. Il Green Deal dell’Unione Europea ha spinto a investire in compressori a basse emissioni di carbonio e ad alta efficienza, mentre normative più severe sui gas fluorurati hanno accelerato la transizione verso refrigeranti ecologici come l’R513a, che ELGi ha incorporato nei suoi nuovimodelli di essiccatori. L’aumento dei costi energetici, dovuto principalmente alla guerra in Ucraina, ha ulteriormente incoraggiato le industrie ad adottare com- pressori rotativi a risparmio energetico, dotati di sistemi di recupero del calore che convertono il caloredi scarto inacqua calda. La digitalizzazione e le tecnologie intel- ligenti hanno giocato un ruolo sempre più importante nella crescita del mercato. L’integrazione di IoT e AI ha spinto la do- manda di compressori con manutenzione predittiva, monitoraggio remoto e ottimiz- zazione dell’efficienza basate sull’IA. Con l’adozione dell’Industria 4.0 in espansione, le aziende cercano compressori intelligenti e connessi per migliorare l’operatività e ridurre i costi operativi. Principali fattori di crescita Il crescente passaggio ai veicoli elettrici ha stimolato la domanda di soluzioni ad aria compressa nella produzione di batterie e nelle linee di assemblaggio delle automo- bili. Gli standard più rigorosi in materia di sicurezza alimentare e di produzione far- maceuticahanno resonecessario l’impiego di compressori rotativi oil-free in ambienti sterili e in camere bianche. Una tendenza in crescita è stata l’ascesa del Compressed Air-as-a-Service, con sempre più aziende che hanno abbandonato l’ac- quisto diretto di attrezzature a favore di soluzioni basate su abbonamento. Questo cambiamento ha consentito alle aziende di pagare la produzione di aria compressa anziché possedere macchinari, benefician- do al contempo di programmi di leasing e noleggio. Questo approccio si è rivelato particolarmente vantaggioso per le piccole e medie imprese, offrendo risparmi sui costi ed efficienze di manutenzione. Le aziende si sono inoltre adattate all’evoluzio- ne delle normative ambientali, passando a refrigeranti a bassoGWP in conformità con le più severe normative sui gas fluorurati. I costi energetici hanno continuato a rap- presentare un problema cruciale, portando a una crescente adozione della tecnologia di recuperodel calore anchenellemacchine con bassa potenza nominale. Ciò ha con- sentito alle aziende più piccole di ridurre la propria impronta di carbonio e il consumo energetico. Nel frattempo, leaziendehanno adottato sempre più strumenti diagnostici basati sull’Intelligenza Artificiale, in grado di rilevare inefficienze e prevenire guasti del compressore prima che si verifichino. 2025-2026 e oltre Si prevede che il mercato europeo con- tinuerà a eliminare gradualmente i com- pressori più vecchi e inefficienti a favore di modelli di nuova generazione e ad alta efficienza. ELGi rimane in prima linea in questa transizione ampliando la sua gamma di compressori bistadio (ora includendo modelli da 75 kW a 160 kW) e aumentando la sua offerta di recupero di calore nel portafoglio Oil-Free. La domanda di compressori intelligenti e connessi continuerà a crescere man mano che le aziende cercheranno solu- zioni di monitoraggio delle prestazioni e monitoraggio remoto basate sui dati. I compressori autoregolanti alimentati da AI ottimizzeranno le prestazioni in base alle fluttuazioni della domanda in tempo reale. Anche la sostenibilità rimarrà un punto focale, con le aziende che daranno la priorità ai materiali riciclabili, all’esten- sione dei cicli di vita dei prodotti e alla maggiore integrazione della tecnologia di recupero del calore nei loro sistemi di compressori. Le politiche energetiche più severe dell’UE continueranno a spingere i produttori a migliorare gli standard di efficienza. L’introduzione di meccanismi di fissazio- ne del prezzo del carbonio in più Paesi potrebbe avere un impatto anche sulla produzione di compressori, rafforzando la transizione verso alternative più eco- logiche. Le prossime normative dell’UE in materia di ecodesign ed economia circolare spingeranno il settore ad ana- lizzare più approfonditamente l’impatto del suo impatto produttivo e della sua catena di fornitura. Chris Ringlstetter è presidente di ELGi Europe. Chris Ringlstetter, presidente di ELGi Europe, e un compressore d’aria dell’azienda. Nella pagina accanto, la sede cen- trale europea in Belgio. 31 fluidotecnica 472 • SETTEMBRE 2025

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