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CO 2 sono necessarie soluzioni per le macchine superiori a 10 t. Queste mac- chine rappresentano solo il 56% delle unità vendute, ma contribuiscono al 92% delle emissioni di CO 2 . Efficienza energetica Gli escavatori attuali hanno un’effi- cienza solo del 30%, pertanto il 70% dell’energia prodotta dal motore vie- ne sprecata. Per ridurre le emissioni di queste macchine si devono imple- mentare tecnologie ad alta efficienza energetica, capaci di ridurre immedia- tamente l’uso del diesel e, allo stesso tempo, affrontare alcune delle sfide dell’elettrificazione. L’elettrificazione non è una questione di ‘tutto o niente’. Per alcuni veicoli che non possono an- cora essere completamente elettrificati, è possibile ridurre le dimensioni del motore diesel ed elettrificare i compo- nenti critici della macchina, sfruttando la maggiore efficienza di un sistema e- lettrico. Grazie alla maggiore efficienza del sistema, si riducono le dimensioni, e quindi i costi, delle batterie e dei mo- tori elettrici necessari per alimentare le macchine. Inoltre, si riduce la quan- tità totale di energia necessaria per la ricarica. Si abbassano così il capitale e i costi di esercizio di questi veicoli, accelerandone l’adozione sul mercato. In definitiva, si tratta di combinare le tecnologie più efficienti di oggi e di domani con le macchine più vecchie del passato per ridurre il fabbisogno energetico. Fino al raggiungimento dell’elettrificazione completa, questa combinazione è la soluzione migliore e più pratica disponibile con risultati davvero impressionanti. Ottimizzare la potenza idraulica Ora è possibile migliorare l’efficienza energetica di una macchina attraver- so diversi percorsi. A livello di motore principale, le pompe Digital Displace- ment riducono le perdite al minimo e migliorano l’efficienza di conversione del carburante in potenza idraulica. A livello di sistema, utilizzando sistemi di misurazione indipendenti o Dextreme, si possono ridurre le perdite migliorando al contempo il controllo e la produttività dell’operatore. Infine, attraverso lo svi- luppo di sistemi di recupero dell’energia, è possibile riciclare l’energia disponibile durante operazioni come la discesa del braccio e la decelerazione della rotazio- ne, che altrimenti verrebbero sprecate. Alcune di queste tecnologie sono già in grado di offrire un risparmio di carbu- rante del 15–30% negli escavatori di oltre 15 t, aumentando al contempo la capa- cità di lavoro delle macchine. L’azienda ritiene che presto sarà possibile ottenere un risparmio di carburante fino al 50% rispetto alle macchine di oggi. Ruolo nel cambiamento climatico Le principali aree metropolitane si stan- no dimostrando un grande riferimento nella decarbonizzazione, richiedendo operazioni a emissioni zero, anche nei cantieri. Fino a poco tempo fa, l’edilizia a basse emissioni sembrava irraggiungi- bile.Tuttavia, con l’entrata in vigore delle normative sulle emissioni di gas serra e sull’inquinamento acustico, le innova- zioni sul mercato hanno guadagnato ter- reno, aprendo la strada al cambiamento nel settore edile. Oggi molte città di tutto il mondo danno la priorità ai diversi modi per ridurre le emissioni nel settore edile. Tuttavia, data la traiettoria delle misure di mitigazione climatica esistenti, il ritmo deve aumentare rapidamente. La buona notizia è che la riduzione delle emissioni può essere notevolmente ac- celerata attraverso il continuo sviluppo di innovazioni e l’adozione di tecnologie efficienti già disponibili oggi. L. Bruhn, head of digital displacement, Danfoss Power Solutions. SCENARI È possibile migliorare l’efficienza energetica di una macchina attraverso diversi percorsi: motore principale, riduzione delle perdite e recupero dell’energia. 24 fluidotecnica 470 • MAGGIO 2025
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