«L’assemblea è un momento importante per fare il punto sulla realtà ell’associazione, sull’andamento del settore o anche semplicemente per incontrarsi. La vostra partecipazione conferma che questi intenti sono condivisi». Così Giovanni Agostini, presidente di Assiot, l’associazione che unisce i costruttori italiani di organi di trasmissione e ingranaggi, ha aperto (PG)
• O.L.I. snc di Legnano (MI)
• Tollok spa di Masi Torello (FE)
• Gear Tech srl di Crevalcore (BO)
che sono entrati dopo la scorsa Assemblea tenuta a Riva del Garda il 22 maggio 2001 e dei dimissionari:
• Regina industria spa
• Textron Industrial srl
• Sircatene spa
• Fabbrica catene a rullo F.lli Fossati spa
• Motovario spa
• Toffac IngranaggiI spa
• Devon Poggifiorito DPF spa.
La regione più rappresentata è la Lombardia con 41 soci (50%), seguita da Emilia Romagna con 18 (22%), Veneto con 9 (11%), Piemonte 6, Trentino A.A. e Friuli 2, Abruzzo, Liguria, Puglia e l’annuale incontro, organizzato a Sacile, in provincia di Pordenone, per accogliere la disponibilità della Carraro a far visitare la SIAP di Maniago. «Ritengo che la visita degli stabilimenti di una Azienda Associata, ha tenuto a sottolineare il Presidente, sia un fatto molto importante e segno di una sempre maggiore apertura mentale da parte della classe imprenditoriale italiana. Siamo fieri di far parte di una categoria dove i principi di concorrenza sono basati sempre più su efficienza, organizzazione e creatività».
Situazione stabile
Allo stato attuale i soci Assiot sono 82 per effetto degli 8 nuovi Soci
• Colzani Ingranaggi srl di Mariano Comense (CO)
• Dinamic Oil spa di Modena
• Mdp Meccanica Del Piave spa di Longarone (BL)
• Me.Crev snc di Crevalcore (BO)
• M.R. srl di Montone (PG)
• O.L.I. snc di Legnano (MI)
• Tollok spa di Masi Torello (FE)
• Gear Tech srl di Crevalcore (BO)
che sono entrati dopo la scorsa Assemblea tenuta a Riva del Garda il 22 maggio 2001 e dei dimissionari:
• Regina industria spa
• Textron Industrial srl
• Sircatene spa
• Fabbrica catene a rullo F.lli Fossati spa
• Motovario spa
• Toffac IngranaggiI spa
• Devon Poggifiorito DPF spa.
La regione più rappresentata è la Lombardia con 41 soci (50%), seguita da Emilia Romagna con 18 (22%), Veneto con 9 (11%), Piemonte 6, Trentino A.A. e Friuli 2, Abruzzo, Liguria, Puglia e Umbria con 1.
Un anno interlocutorio
Fondamentale il lavoro svolto dalla Commissione economica di Assiot che elabora periodicamente e mette a disposizione dei propri associati documenti molto importanti. L’Indagine sul settore delle Trasmissioni Meccaniche di Potenza fornisce uno strumento di valutazione delle dimensioni e delle dinamiche di un comparto non altrimenti censito. Il fatturato totale 2001, di poco superiore ai 4.290 milioni di Euro, ha avuto un incremento dell’1,5%. Le esportazioni si sono chiuse positivamente, anche se per la categoria “Elementi di Trasmissione” si è rilevato un –4,9%; di contro la categoria “Cuscinetti e Supporti” ha chiuso il 2001 con un + 23,9%; le altre categorie “Ingranaggi” e “Trasmissioni meccaniche” hanno registrato rispettivamente incrementi del 2,2% e del 2,7%. Le importazioni sono cresciute del 4,3%; la categoria che ha trascinato questo sensibile incremento è ancora “Cuscinetti e Supporti” che ha registrato un +6,1%; praticamente invariata la categoria “Ingranaggi” con +0,1%, negativa invece quella della “Trasmissioni meccaniche” con –1,7%, leggermente positiva +1,4% infine gli “Elementi di Trasmissione”. Le vendite Italia chiudono negativamente con –2,7%, i fanalini di coda di questa voce sono state le categorie “Ingranaggi” con –10,4% e “Cuscinetti e Supporti” con –5,7%, seppur con valori positivi minimi le rimanenti categorie “Trasmissioni meccaniche” +2,2% e “Elementi di trasmissione” + 1,1%. «Il dato che forse balza all’occhio immediatamente è il – 10,4% delle Vendite Italia della categoria “Ingranaggi”. Questo è dovuto sostanzialmente al fatto che la maggioranza dei Costruttori di ingranaggi opera come subfornitrice, fornendo costruttori di macchine ed impianti, che nel 2001 hanno subito delle contrazioni considerevoli» ha commentato Scanavini, Presidente della Commissione Economica.
Per il 2002 le premesse non sono buone. L’ICT, Indagine Congiunturale Trimestrale, sull’andamento del fatturato e del portafoglio ordini (mercato italiano ed export) nonché sulle previsioni di mercato a breve termine dei primi 3 mesi 2002 comparati con gli equivalenti del 2001, elaborata sui dati raccolti tra le Aziende Associate, mette in evidenza come vi sia un calo sia di fatturato che di ordini distribuiti sulle voci: Vendite in Italia, Export. Strumento importante è anche l’IVC (Indice Variazione Costi) a cadenza trimestrale che rileva le variazioni dell’andamento dei costi delle materie prime, delle lavorazioni meccaniche e della mano d’opera. «Quest’ultimo, scaricabile dal sito www.assiot.it, è costituito da una parte fissa, che può essere utilizzata come base senza alcuna modifica, e da una parte costituita da una maschera di calcolo, all’interno della quale le Aziende possono autonomamente costruirsi un Indice su misura sfruttando le diverse opzioni di calcolo ed i diversi indici di riferimento specifici per le loro specifiche realtà aziendali. Invito le Aziende che non l’avessero ancora fatto, a provare questa nuova opportunità cogliendo anche l’occasione per visitare tutto il sito e l’analisi dei dati statistici di settore condotta su base quadriennale sull’intero settore alla quale si aggiungono aggiornamenti statistici annuali”.
Il fiore all’occhiello
Fiore all’occhiello della Commissione economica è la ricerca sugli indici economici-finanziari. L’unica in Italia nel settore degli organi di trasmissione (meccanici) la ricerca è stata voluta e organizzata per permettere ai propri associati una visione sufficientemente ampia del settore produttivo italiano anche da un punto di vista economico-finanziario. In pratica la pubblicazione corredata dall’analisi degli indici economici e finanziari e aggiornata ogni anno sulla base dei bilanci ufficiali delle aziende, vuole rappresentare un’integrazione per fornire dati di benchmarking, rispetto ai quali ogni azienda associata può mettere a confronto la propria realtà attraverso l’esame comparativo di propri indici con quelli medi riportati nella pubblicazione. Per una completa analisi economico -commerciale. «Molte Associazioni più grandi e blasonate di Assiot, ha sottolineato Scanavini, non sono in grado di fornire questo servizio ai propri Associati. Alcune Aziende del settore commissionano questo tipo di lavoro ad analisti di mercato, pagando diverse migliaia di Euro con risultati meno attendibili». La Commissione Economica Assiot sarà chiamata, l’anno prossimo, a rivedere il campione di riferimento; ciò è dovuto ad una naturale evoluzione sia in positivo che in negativo del nostro mondo industriale. Alcuni dei nuovi indici inseriti lo scorso anno, come citato nella premessa dell’opuscolo in questione, sono stati cancellati a causa di una ridondanza e coincidenza piena con altri indici. Dopo cinque anni di intenso e proficuo lavoro, Scanavini ha deciso di lasciare la Presidenza dellla Commissione Economica ASSIOT. Al suo posto l’assemblea ha nominato l’ingegner Bagni della Marzorati Tecnica Industriale.