Forte rimbalzo a maggio 2020 dell’indice della produzione delle fonderie italiane, che nei dati Assofond ha registrato un +91% sul mese precedente, raggiungendo quota 64,2 punti. La ripresa era attesa dopo l’arresto delle attività per oltre l’80% delle fonderie italiane durante il lockdown.
Resta però negativo il confronto con i dati dello stesso periodo del 2019, con una perdita tendenziale dimezzata al -36,7% sul valore di aprile 2020 (-66,6%). I livelli produttivi acquisiti a maggio 2020 si sono quindi ulteriormente ridotti, portando a un -30,9% la tendenza del periodo gennaio-maggio 2020 sullo stesso periodo 2019, peggiorata rispetto al -29,5% sui valori cumulati fino ad aprile.
“I livelli produttivi restano decisamente inferiori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e non sappiamo cosa succederà nei prossimi mesi: la visibilità degli ordini è molto corta – commenta quindi Roberto Ariotti, presidente Assofond -. Mi auguro una decisa accelerata sul piano degli investimenti e della politica industriale: è stato giusto tamponare l’emergenza, ma ora serve pianificazione, serve un piano per snellire la burocrazia e favorire gli investimenti delle imprese a lungo termine, soprattutto in innovazione e sostenibilità”.