Atlas Copco propone un approccio integrato alla manutenzione e assistenza nell’aria compressa, che nasce dall’ascolto delle esigenze degli utilizzatori.
L’azienda sottolinea che in ambito industriale circa l’11% dei consumi elettrici è ascrivibile all’aria compressa, con un’incidenza del consumo di energia che può arrivare a rappresentare più del 30% dell’energia elettrica consumata da un’impresa. In questo contesto, l’assistenza al cliente assume un valore strategico in quanto contribuisce alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2.
La strategia relativa ai servizi di assistenza e manutenzione Atlas Copco si basa tre componenti fondamentali: servizi di assistenza personalizzati per massimizzare la disponibilità degli impianti e ridurre i costi di esercizio mediante il monitoraggio continuo delle condizioni operative per la predizione degli eventi – malfunzionamenti, guasti o altre criticità – , vicinanza ai clienti grazie a una strategia mirata di partnership, acquisizioni e integrazioni con aziende locali fortemente radicate sul territorio, e infine tecnologie d’avanguardia per l’analisi, il controllo e il monitoraggio dei consumi.
I servizi di audit energetico e analisi delle perdite sono fondamentali per ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2. Si stima infatti che il 20-30% dell’energia utilizzata da un sistema di aria compressa sia sprecato a causa delle perdite. Lo strumento che permette questo tipo di analisi è AIRScan, che verifica, inoltre, se si sta producendo aria compressa a una pressione superiore a quella necessaria o se i compressori hanno troppe ore di funzionamento a vuoto.
Il monitoraggio da remoto dei consumi energetici è infine possibile grazie a SMARTLINK, grazie al quale è possibile mantenere l’efficienza energetica dell’intero sistema dell’aria compressa, dal cuore del compressore al punto di utilizzo con la possibilità di ottimizzare la pressione, il flusso e la qualità dell’aria.