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Acciai inossidabili: mercato e tecnicaERT

La promozione degli acciai inossidabili in Italia, come prodotti piani, lunghi o tubi, è condotta dal Centro Inox (Centro per lo studio e lo sviluppo delle applicazioni degli acciai inossidabili), nato nel 1962, su volontà di un ristretto gruppo di acciaierie italiane. La filosofia operativa, che il Centro Inox ha sviluppato negli anni, si basa sul concetto che la promozione globale dell’acciaio inossidabile fa parte della sua qualità e che il mercato italiano dell’acciaio inossidabile è diverso da quello dagli altri tipi di acciaio. Nei confronti del mercato, l’azione svolta dal Centro Inox è essenzialmente di due tipi; la prima di mantenimento e di consolidamento dei settori nei quali l’inox è ormai ampiamente applicato (industria chimica, casalinghi, ecc.); la seconda di esplorazione di nuovi impieghi nei quali l’acciaio inossidabile può trovare spazio accanto a materiali di tipo tradizionale (edilizia, trasporti, ecc.). Nel primo caso è importante riuscire a mantenere stabili i valori di penetrazione acquisiti; mentre nel secondo caso risulta importante verificare tutte le potenzialità degli acciai inossidabili, in ogni loro tipologia, verificando le ragioni per le quali in alcuni settori l’inox non è inserito oppure è inserito molto marginalmente.

Il mercato italiano

Veniamo ora ad una breve descrizione del mercato italiano degli acciai inossidabili.
Da una parte il tessuto tipico dell’imprenditorialità italiana (specie al nord), unitamente a un costante supporto tecnico di consulenza, hanno fatto sì che, negli anni, si costituisse una rete di piccole e medie aziende trasformatrici di acciaio inossidabile. Oggi perciò, in qualunque settore applicativo, l’assorbimento maggiore di acciaio inossidabile è dovuto a queste aziende produttrici insieme con un grande numero di sub-fornitori. I prodotti finiti fabbricati da questa rete di trasformazione per ogni tipo di industria (alimentare, casalinghi, elettrodomestici, trasporti, ecc.) vengono poi sia assorbiti dal mercato interno, sia esportati in ogni parte del mondo. Il mercato risulta pertanto molto vario e frammentato, ma in totale si ha una penetrazione certamente molto elevata.

Alcuni dati statistici

Nella figura 1 vediamo il trend della produzione degli acciai inossidabili in Italia dagli anni ‘60; nell’anno 2000 laproduzione ha raggiunto il valore di 1.053.323 t. Nella figura 2 è riportato il consumo apparente italiano degli acciai inossidabili (come prodotti siderurgici di acciaieria: lamiere, nastri, barre, ecc.) che per il 2000 è di circa 1.168.897 t. Nella figura 3 è invece possibile vedere la ripartizione nei singoli settori di consumo.

Perché inossidabili?

In effetti il termine non corrisponde alla vera natura di questi metalli; sono, infatti, ossidabilissimi, nel senso che la loro composizione chimica consente un processo di “passivazione” spontanea, che fa in modo che l’ossido formato sotto forma di “film passivo”, sottilissimo ed aderente alla superficie, vada a costituire una barriera protettiva per il metallo sottostante. Come detto questo processo è totalmente spontaneo, ma perché possa avvenire necessita di due condizioni fondamentali. La prima è che l’acciaio abbia una composizione chimica che presenti un tenore di cromo in lega superiore all’11% circa; l’ossido protettivo superficiale è, infatti, principalmente un ossido di cromo, quindi si spiega la necessità di averne a disposizione una certa quantità nella matrice metallica. La seconda è che il materiale sia in contatto con un ambiente con una sufficiente quantità di ossigeno, ovvero in grado di promuovere quel fenomeno di ossidazione spontanea che rende l’inox resistente agli agenti aggressivi. L’ossigeno è, in un certo senso, la linfa vitale per questo materiale e vedremo infatti che una delle possibili forme di attacco può derivare anche da carenza di ossigeno. È importante sottolineare che il meccanismo della passivazione dell’acciaio inossidabile ha un fondamentale connotato di dinamicità; quand’anche il film passivo venisse rimosso, spontaneamente il materiale, reagendo con l’ossigeno dell’ambiente in cui è immerso, ripristina il film protettivo, recuperando così la sua resistenza agli agenti aggressivi. Il tenore in cromo e l’eventuale presenza in lega di elementi quali nichel, molibdeno e altri, conferiscono al materiale una maggiore nobiltà. In tal modo abbiamo a disposizione un’ampia gamma di acciai inox adatti alle varie applicazioni, nei più disparati ambienti aggressivi.